
Treno che da Milano va verso Genova. Salgo a Pavia e riconosco l’edizione prima ancora del libro. Una donna sui trent’anni o poco più, carina e ben curata, capelli biondi lunghi e liscissimi, ha sulle labbra un leggero sorriso distratto, rivolto al vicino di posto che ogni tanto cerca di interrompere la sua lettura. Mastica nervosamente un chewing-gum, ma ogni tanto se ne dimentica e legge immobile e concentrata L’arte di essere felici di Seneca.




