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Archivio per la categoria ‘stranieri’

Sister [Londra]

sisterÈ un pomeriggio di primavera quando una signora inglese sulla quarantina siede vicino a me sul bus numero 98. Un dettaglio che la rende particolare è il libro che si porta dietro e che sfoglia con spensieratezza. Il romanzo è Sister di Rosamund Lupton. Per tutto il viaggio la signora si immerge concentrata nella lettura, come se su quel bus non ci fossero altro che lei e il suo libro a farle compagnia.

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Charles Bukowski - Storie di Ordinaria-Follia9.30 am. Il giovane lettore, ancora un po’ assonnato, appoggia dolcemente la testa al sedile del treno. Tiene un libro in bilico sulle sue ginocchia: è Storie di ordinaria follia di Charles Bukowski. Tra uno sbadiglio e l’altro sfoglia le pagine del romanzo e di tanto in tanto, curioso, si perde tra gli immensi paesaggi che sfrecciano al di fuori dal finestrino.

 

 

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Promises to keep [Londra]

 

51K9485qfML18:30 Sabato pomeriggio, metropolitana stracolma di gente. Una donna sulla trentina siede di fianco a me. I suoi occhi  sono verdissimi e le labbra di un dolce color pesca. Oltre alle due grandi borse, tiene stretto con sé tra le mani, Promises to keep di Jane Green. Il libro è nuovo, la copertina è lucida. Legge per sole due fermate. Poi scende, di fretta e sognante.

 

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chronicles of NarniaCentral line. Davanti a me siede un ragazzino, capelli arruffati, divisa da studente e cartella sulle spalle. Chiacchiera allegramente con il suo gruppetto di amici, ma di tanto in tanto entra in un mondo tutto suo, e buttando l’occhio sulle fitte pagine del grande libro che tiene aperto sulle gambe inizia a leggere. Le Cronache di Narnia di C. S. Lewis è il romanzo che porta in viaggio con sè.

 

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Cime tempestose [Londra]

bronte_cimetemp_copIn bilico, tra i movimenti frenetici della tube di Londra, una giovane donna dai capelli rosso fuoco legge Cime tempestose di Emily Bronte. Qualcosa la turba, legge distratta e di fretta sfoglia le pagine. Percepisco una nota di disappunto sul suo viso e ad un tratto, senza pensarci due volte, chiude il libro e lo ripone nella borsetta. La metro si ferma e per la giovane donna è arrivato il momento di scendere e di confondersi tra la folla londinese.

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Un canto di Natale [Londra]

1702765_0Un vecchio signore dall’aria stanca e dallo sguardo malinconico siede vicino a me sul bus notturno N98. Tiene stretto con sé un vecchio libro consumato. È un canto di Natale di Charles Dickens. Siedo a fianco a lui per sette fermate, ma il libro rimane lì, tra sue le mani e in bilico sulle sue gambe. Con le dita accarezza la copertina, ma nessuna è la voglia di immergersi nella lettura.

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