Crea una Zona di Scambio Libri in metro?

Il Book Crossing permette di “scambiare” libri. Si lasciano e si trovano libri secondo il principio che ai libri non piace rimanere sugli scaffali a prendere polvere. I libri vivono e sono felici se sono letti. Più e più volte. Da più persone. Esiste un sito www.bookcrossing.com e diversi modi per liberare i libri.

E se creassimo un meccanismo di scambio anche fra i lettori della metro? Cosa ne pensate? Sareste disposti a cedere qualcuno dei vostri libri per averne altri in cambio e, magari, conoscere qualche persona nuova?

7 commenti

  1. Mi sembra un’idea bellissima.
    Io già ora faccio book crossing in metropolitana😉

    1. Ciao Michela,
      e come lo fai? lasci il libro nel vagone? oppure in un ambiente più protetto?

  2. Proprio una bella idea!

  3. mah, io faccio un bookcrossing “alternativo” cioè quando leggo un libro che non ho trovato particolarmente significativo, allora lo lascio lì dove sono: sulla spiaggia, su un muretto per strada, sul posto dov’ero seduta in treno, perché potrebbe essere significativo per qualcun altro. però ti confesso che farlo in maniera esplicita, come modo anche di conoscersi, mi farebbe invece vergognare un po’…ps. sai che devo interrompere i miei viaggi in metro per un po’? e io che speravo prima o poi di ritrovarmi qui😉

  4. Sì, bene! Però io lascio i libri che sono sicuro di non leggere più (quelli che ora tengo nell’armadietto dell’ufficio).
    Come posto direi l’ingresso della Metro A-B di Termini, alle slotmachine, dopo è un vero macello.

  5. incredibile…mi ha chimato l’Atac per per un primo incontro per la zona di scambio libri in Metro…avete voglia di darmi una mano in questa avventura?

  6. Veramente non hanno altro a cui pensare quelli del marketing ATAC !?
    Invece di mettere in piedi due scaffali da qualche parte, perchè non abilitano il servizio di “tempi attesa bus” (un tempo su SMS,) anche dopo le 22:00 ?
    Altra proposta, sistemare razionalmente le paline elettroniche (ad es. non ce n’è traccia nell’affollata fermata di San Paolo e c’è n’è una solitaria in una deserta fermata della Colombo ).
    Sono cose veramente a costo zero, poi naturalmente ci sarebbe da spiegare l’assurdità degli eterni lavori a Termini, l’incredibile chiusura della metro A dopo le 21 e quella di tutta la linea A ad agosto (con motivazione, lavori della Metro a San Giovanni).
    Ecco, direi che quelli del marketing ATC è meglio non distrarli con altri impegni.

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