1984 [Milano]

7:56 È un uomo sulla quarantina, resta in piedi in disparte, nemmeno si appoggia per leggere. Sicuramente è un lavoratore. La braccia muscolose di fatica reggono un testo imponente, 1984 di George Orwell. Per tenere il segno piega un’orecchia del foglio, lo si vede dal lato del libro.
È a maniche corte nonostante Novembre. Uno zaino scolastico è il suo bagaglio, chissà se è quotidiano.
Ovunque stia andando lo fa con un libro e questo lo rende per definizione un viaggiatore.

One comment

  1. Ore 7,40 prendo a fatica la metri di Piazza Garibaldi, a stento riesco ad entrare, una folla immensa causata dai nuovi tagli alle corse dei treni. Un ragazzo bello, ma indifferente a tutto quello che accade, come se viaggiasse da solo, è immerso profondamento nella lettura di un libro che mi colpisce per il suo titolo molto particolare: “il banco sopra la cattedra”. Gli chiedo di cosa parli il testo e lui meravigliato risponde senza guardarmi! di scuola non vedi! leggilo anche tu è stupendo. Poi con il libro aperto scende dal metrò come se fosse sopra una nuvola

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