La cagnetta [Milano]

grossmanE’ un tiepido pomeriggio di primavera. Sul tram numero 24 un uomo dai capelli bianchi siede vicino al finestrino. Ha con sé una borsa di tela che sembra contenere la spesa: si intravede un sacchetto di pane, forse una busta di insalata. Gli occhiali da presbite sul naso adunco, le mani rugose e un po’ incerte che sorreggono un piccolo libriccino preso in prestito da una biblioteca. I tenui raggi del sole illuminano le pagine. Con tutta la calma del mondo si prepara con largo anticipo per scendere. Ripone gli occhiali nella custodia, infila il libro nella borsa di tela. Ogni gesto è lento, rilassato e preciso. Si alza con fatica dal sedile e affronta la discesa adagio, misurando i gradini con la perizia di un alpinista.

3 commenti

  1. Che bell’idea! Ultimamamente ho iniziato a concentrarmi particolarmente sulle persone che leggono durante il viaggio, a provare un interesse maggiore del solito, considerato di contro il senso di impasse che mi deriva dalla valanga di sguardi catalizzati negli smart-phone.
    In alternativa ci sarebbe anche il paesaggio da guardare…

    1. Alessandra Voi · · Rispondi

      Ciao dorotea, bentrovata! Sì, in effetti il panorama che offrono gli smartphone è piuttosto squallido… Non ci resta che difenderci esercitando lo spirito di osservazione🙂

      1. In ogni caso vincente – lo spirito di osservazione!😉

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