L’amica geniale [Roma]

copertina_928Ora di punta, metro “Castro Pretorio”: il treno si ferma e tra i passeggeri che salgono c’è una giovane donna, con i capelli scarmigliati per la pioggia ed un non so che di malinconico in fondo allo sguardo. E’ molto magra, di una magrezza innaturale, conseguenza, forse, di un periodo difficile della vita. Indossa pantaloni neri, ballerine ed un impermeabile beige. L’avevo vista arrivare dal fondo delle scale mobili, al braccio di un uomo che le raccontava all’orecchio qualcosa di divertente e che poi restava, incantato, a guardarla sorridere. Si erano poi salutati sulla banchina, con evidente reciproco dispiacere, all’arrivo del convoglio. Una volta sul vagone, dopo aver constatato con una rapida occhiata che i posti a sedere sono tutti occupati, viene ad appoggiarsi alla parete del vagone, proprio accanto a me. Si riavvia i capelli e sistema l’ombrello sull’avambraccio prima di tirare fuori dalla borsa un libro dalla copertina pastello: L’amica geniale di Elena Ferrante.

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