Bookselfie: Maria Clelia, aka Cle [Bari]

oceano GaimanIl treno per Bari è pronto in partenza sul secondo binario, la campanella annuncia l’arrivo di quello per Martina sul primo. E’ in quel momento che arriva lei! Correndo a passetti piccoli ma lesti sui tacchi, una borsa per spalla. Senza rallentare lancia uno sguardo al treno in arrivo (ce la fa! ce la fa!) e una domanda alla gente in attesa sul marciapiede (va a Bari, questo vero?) e si fionda sul vagone. Saluta i presenti con un generico ‘Ngiorno, senza essere ricambiata e senza perder tempo nè a riprender fiato, nè a cercare un posto per sedersi, si poggia dove è possibile e tira fuori da una delle borse L’oceano in fondo al sentiero, l’ultimo romanzo di Neil Gaiman. Prima di iniziare a leggere guarda la quarta di copertina dove c’è la foto dell’autore che le ricambia lo sguardo. Gli sorride, gli passa un indice sulla fronte, come se volesse o potesse scostargli i capelli dagli occhi, e poi finalmente riprende la lettura del libro da dove l’aveva interrotta. Ogni tanto, probabilmente per metabolizzare quanto letto, guarda fuori dal finestrino e si morde una guancia. Poi scuote la testa, scambia di nuovo un’occhiata con l’autore in quarta di copertina quasi a dirgli “me l’hai fatta di nuovo!” e continua fino al capolinea.

 * * *

Maria Clelia Talò, per tutti nel Web Cle, scrive per diletto e per autoterapia da quando ha imparato a leggere, ha sposato un Nerd, fa l’Avvocato, ed ha sviluppato una preoccupante dipendenza da Blog e social media. Viaggia da una vita, sebbene verso mete diverse ma da sempre a bordo delle Ferrovie del Sudest. Da ottobre 2013 osserva per Libri in Metro i lettori presenti sul treno per Bari. Vuoi saperne di più e conoscere anche gli altri Bookwatchers? Clicca qui e… segui i prossimi Bookselfie!

14 commenti

  1. L’ha ribloggato su Ecce Clelia e ha commentato:

    Il selfie è la moda del momento e noi di Libri in Metro abbiam deciso di non sottrarci a questo trend, ma a modo nostro e restando fedeli al nostro stile! Se mai doveste capitare sul mio stesso treno, ora sapete come riconoscermi! 🙂
    Buona domenica, amici!

  2. eheheh… benvenuta nel club 😉

    1. Aspe… Quale club? Viaggiatori, amanti Neil Gaiman, pendolari corridori? Mogli di nerd? 😄

      1. un po’ tutti (ma il mio nick/avatar che mi porto dietro dal 1997 la dice lunga su quale sia il mio club prediletto!)

      2. eh eh eh eh!
        Ma lo sai che lo riconosco solo ora il tuo avatar… chissà come io ci ho sempre visto una formica che cammina su due zampe!
        😄

      3. ma noooo… mi deludi! 😀

      4. posso dire a mia discolpa che non aprendo quasi mai le pagine dei commenti dal sito, ma sempre dall’app del telefonino o iPad le immagini si vedono davvero, davvero piccole?
        E poi si sa, il cervello elabora in maniera del tutto inconsapevole a volte!

      5. vabbè, per questa volta ti perdono 😀

  3. […] arrivo in stazione ed il treno è già sul binario in partenza, solita routine, “Ngiorno, va a bari?…” prendo posto in piedi, giro la testa a destra e sinistra […]

  4. L’ho letto anche io… anche se non sul treno.
    Sull’ultimo treno che ho preso ho letto: 12 racconti per i Vedovi Neri, di Asimov.

    1. Ovviamente l’ho comprato in inglese anche! E portato in giro con me… Non si sa mai!

    2. *a Londra intendo!

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