Shada – L’avventura perduta di Douglas Adams [Roma]

shada-italianoSale a Flaminio, nel tardo pomeriggio, sul trenino della linea Roma-Viterbo. Ha una maglietta nera, capelli corti tinti di un rosso intenso, una borsa rossa e nera di una nota marca spagnola che spopola da qualche anno anche in terra italica, e dei vistosi bracciali di pelle. La matita nera intorno agli occhi e lo smalto scuro le donano, insieme all’aria da femme fatale un po’ alternative, un fascino inarrivabile alle comuni lavoratrici mortali, a quell’ora inesorabilmente distrutte. Difficile leggere il titolo del libro che tiene in mano, ma intuisco che c’entra Douglas Adams.

Poco meno di una settimana dopo, sullo stesso trenino ma ad un orario diverso e in direzione opposta, si palesa una ragazza seduta di spalle. Ha mani un po’ tozze, una maglietta chiara un po’ spiegazzata e i capelli rossicci, stavolta leggermente unti. Riconosco la borsa, riconosco i bracciali, fossi di fronte a lei ne riconoscerei anche il viso. Noto il suo segnalibro improvvisato che riporta la pubblicità del mercatino natalizio giapponese del Black Out e tiene il segno a pagina dieci dello stesso libro di una settimana prima: Shada – l’avventura perduta di Douglas Adams, di Gareth Roberts.

Il quadro mattutino l’ha già riportata a una dimensione terrena, ma è il brufolo che fa capolino dalla nuca scoperta dai capelli a renderla definitivamente umana. E – finalmente – anche molto più simpatica.

8 commenti

  1. E’ per dettagli come quello del brufolo che ti voglio bene

    1. Eh, lo so. La capacità di scovare i difetti fisici delle ragazze bellissime me l’hanno data insieme al kit della “perfetta suocera invidiosa”. Ne vado molto fiera, in effetti. 😀

  2. Qualche soddisfazione bisogna pur prendersela e come suocera mi piaci

  3. Questa: “nota marca spagnola che spopola da qualche anno anche in terra italica,” la so! Ho studiato! La so!

    1. Eh sì, ed è una marca trasversale. La usano tanto le ragazze alternative quanto le babbione incartapecorite; tanto le fanciulle smilze quanto le donne-cannone di ogni luogo. Un brand che unisce, insomma! 😀

  4. Bel libro Shada!
    Ma io sono di parte…adoro il Dottore!

    1. Un giorno dovrò farmi tentare anche io dal Dottore: per ora non ho ancora letto/visto nulla. Lo consigli? 🙂

      1. È il mio telefilm preferito!
        Viaggi nel tempo e nello spazio…in perfetto stile British!
        Io non potrei chiedere di più! 😀

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