Alexis o il trattato della lotta vana [MILANO-SION]

alexis o il trattato della lotta vanaA ridosso della porta d’ingresso dell’Eurocity delle 8:25 per Sion, una ragazza fuma nervosamente. Deve fare in fretta perché dopo qualche secondo la partenza viene annunciata dal fischio del controllore. Mi siedo e tra le molte voci presenti in carrozza sento quella della fumatrice centometrista. Ha il posto di fianco al mio, lo spartiacque è il corridoio. È bella. Molto bella e appariscente. Tubino color crema, tacco 12 rosso fuoco, Proenza Schouler animalier, custodia del computer fucsia, smartphone praticamente cucito all’orecchio. Mi balena l’idea di riposare durante le due ore di viaggio, ma la barbie non lo permetterà. È sempre al telefono. Non sta urlando, anche se il tono di voce è un po’ troppo intenso. I chilometri passano, i controllori e gli agenti della dogana fanno il loro lavoro e lei è sempre lì, imperterrita al telefono. Anche quando un uomo in uniforme le rivolge le domande di rito, lei non riesce a distaccarsi dallo smatrphone. Mette in attesa l’interlocutore dall’altra parte dell’auricolare e risponde al duanier regalando un sorriso tanto ammiccante quanto spiazzante. L’idea ben chiara sul carattere della mia vicina viene confutata dal libro che spunta dalla clutch. Alexis o il trattato della lotta vana di Marguerite Yourcenar.

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29 commenti

  1. Dopo questa descrizione accattivante mi è venuta voglia, non solo di comprarmi il libro , ma anche una Proenza Schouler!

    1. vai e compra. lazaro, uno dei due matti di PS è un mio amico. magari riesco a farti avere uno sconto. poi però mi offri un drink.

      1. Un drink a base di champagne, come minimo!

  2. Adoro Sion, amo la Svizzera, la coincidenza, tra qualche giorno andrò in Svizzera!!
    Parlando del racconto mi è piaciuto davvero!! Ormai la tecnologia ci sta prosciugando l’esistenza. Vedi solo più persone attaccate a quell’aggeggio. Ed è impossibile avvicinarsi e conversare perché non distolgono lo sguardo nemmeno per UN secondo. Neanche più i controllori e i poliziotti della dogana riescono a farle posare il cellulare!!

    1. la tecnologia ci sta fagocitando…
      grazie elisa.

  3. Bello anche se questo dimostra quanto la tecnologia ci abbia rubato l’esistenza.

    1. posso che essere d’accordo con te. grazie simo.

  4. Ora vado a comprarmi il libro che parla della “mia amata Svizzera” sei riuscito a stuzzicarmi e a proposito mi vado a comprare anche le scarpe tacco 12 e quasi quasi un biglietto sola andata Torino Sion.

    1. cara Ornella, il libro parla di un amore travagliato. di quelli che ti straziano il cuore. te lo consiglio abbinato ad una confezione di mouchoirs… grazie!!!

  5. Mi piace un casino la Svizzera… Ci ho lasciato un pezzo di cuore… Comunque veramente ormai la tecnologia ci sta rovinando… Ci fa perdere tanti bei momenti…

    1. IlaBellaDeRoma, grazie ! ! !

  6. Bello, molto bello. E davvero ben realizzata la descrizione dei dettagli della donna, schiava della tecnologia.

    1. la donna era davvero davvero bella. grazie salvo.

  7. Le aporenze a volte ingannano e basta sgusciate la buccia

    1. hai colto nel segno cara pendolante.
      mea culpa.

  8. Be’… Ottimo commento, faccio questo tragitto spesso ma in auto, non ho quindi il tempo di leggere. Lo cercherò a Sion in francese;)

    1. te lo consiglio caldamente. e come ho detto ad ornella, preparati anche un pacco di fazzoletti.
      grazie fulvia.

  9. Magari quella donna sempre al telefono, in equilibrio su tacchi troppo alti e stritolata in un tubino troppo stretto non aspettava che quel momento per mettere da parte la fashion girls e la custodia fucsia e tornare per un attimo alla vera lei…solo per un attimo però e sperando che nessuno veda 😉

    1. graie alice. aveva tutta l’aria della bella che non balla. la realtà si è dimostrata ben diversa. grazie.

  10. A volte si traggono conclusioni affrettate.
    A volte nel mondo è piú opportuno apparire in un modo ed essere in un altro.
    Bella descrizione. Complimenti.

    1. ele, anche tu hai colto nel segno.
      grazie!

  11. l’apparenza inganna.bravo stefano

    1. l’apparenza inganna e io mi son fatto ingannare. anche se per poco… grazie fede.

  12. le belle e intelligenti
    marguerite è nel mio cuore

  13. marguerite in my heart too.
    thanks mate.

  14. Che stile e che classe: Marguerite e Lazaro. Tocchi di classe.

    1. quando ho visto la borsa di lazaro non ci credevo.

  15. Viaggio chiacchierone … Pero la descrizione della protagonista fa tutto il racconto. Grande!

    1. è un italiano quasi perfetto quello che hai paura di presentare al mondo. brava andreea. grazie!

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