L’arte di capire le donne [ROMA]

L'arte di capire le donneI boccoli, di una tonalità artificiale tra il castano e il biondo, le scendono oltre le spalle. Ai piedi tiene la busta della macelleria più in di Roma, quella in cui acquistare un polpettone ripieno da servire per cena è un lusso che si paga anche cinquanta euro. La montatura degli occhiali fa pendant con le unghie amaranto, che danno un tocco di colore al completo nero che indossa. E’ una strana creatura da mezzo pubblico, insolita: sul trenino verde che parte da Flaminio è raro incontrare persone così sofisticate, eppure lei c’è. E legge.

Legge composta sul sedile un libro che ha appena iniziato, un tascabile con la copertina fucsia che le provoca di tanto in tanto qualche smorfia appena percettibile. Mentre immagino che tenga in mano chissà quale saggio sull’economia globale, leggo il titolo: la signora si interroga su L’arte di capire le donne del (misogino?) Schopenhauer.

One comment

  1. hahaha!

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