Harry Potter e il prigioniero di Azkaban [TREVISO]

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Un tic nel lato destro del corpo. Ma il ragazzo continuava a leggere come niente fosse. Un altro tic. E non un accenno a smettere. Quella stranezza che il mio cervello rilevava, in realtà era stata resa completamente superflua dal cervello del lettore, che assorto nel mondo della lettura si ritrovava a gestire parole, e non movimenti. Si abbandonò al mondo incantato di Harry Potter. Che riuscì nella sua magia. E trasformò quel viaggio in un momento spensierato.

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Un commento

  1. Gestire parole e non movimenti… Bello

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