Se niente importa [ROMA]

copertina senienteimportaUna volta tanto non devo fare nessuna acrobazia per scoprire titolo e autore del libro del vicino viaggiatore. Sono le 8.30 sulla metro B e dal basso del mio sedile, alzando gli occhi, vedo una mucca fissarmi dalla copertina rossa di Se niente importa di Jonathan Safran Foer. Il formato è un po’ più grande del solito e aperto copre interamente il viso della proprietaria che, dalla borsa verde che le pende da una spalla, intuisco essere una donna; se non fosse per questo particolare, nulla mi avrebbe fatto propendere per una viaggiatrice poiché la sua corporatura ed il suo abbigliamento sono comuni a molti uomini: statura alta, fisico asciutto, jeans neri e un maglione che fa capolino da sotto il giubbotto. Nessun anello, scarpa col tacco, scollatura o profumo che possa tradire fattezze femminili. E’ posizionata proprio davanti a me e legge con una mano, tenendosi aggrappata con l’altra alla barra orizzontale sopra la sua testa. Lungo il percorso abbassa il libro per controllare la fermata ed è a quel punto che alla sua figura posso finalmente associare un viso.

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One comment

  1. Poi la dieta sarà più attenta. Più complicata. La parabola etica durerà circa tre mesi. E infine, a poco a poco, l’abitudine tornerà ad appiattire ogni buon proposito. A meno che la scelta non coinvolga i familiari, i vicini, i conoscenti lontani. L’ intera comunità.

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