Il pranzo di Mosè [TORINO]

simonetta agnello hornby - il pranzo di mosèIl piccolo scompartimento è vuoto. Chissà se lo resterà per tutti i 15 minuti di viaggio che separano Torino Porta Nuova da Alpignano. Sento che la porta dietro di me si apre cigolando e sempre cigolando, dopo qualche secondo, sbatte rumorosamente.
Mi passa accanto e una scia di dolcissimo profumo penetra le mie narici. La scelta del posto ricade su uno dei quattro sedili subito oltre quello scelto da me. Anche lei decide di sedersi in favore di marcia. Non riesco a vederla. Sento solo la sua voce suadente e sensuale. Colma di allure. Sta parlando di voti universitari. Sembra contenta d’aver promosso tutti. Si stupisce, racconta alla persona con la quale si sta confidando al telefono, dei molti trenta assegnati grazie alla preparazione dei suoi studenti. Il buon lavoro che sta svolgendo le provoca un sussulto di soddisfazione personale e professionale. Il treno abbandona la stazione e lei, prima dell’ingresso in galleria, chiude la telefonata con l’annuncio del ritorno all’ultimo capitolo de Il pranzo di Mosè di Simonetta Agnello Hornby. Cerco di immaginarmi il colore della sua pelle, dei suoi occhi, la carnosità delle sue labbra. La triste realtà e i binari sotterranei di Porta Susa rivelano, che non sono su un treno della Torino-Bardonecchia, ma su uno della Torino-Milano. Il treno sbagliato. La direzione sbagliata. Devo precedere il fischio del capotreno per non ritrovarmi a Chivasso.

15 commenti

  1. A volte l’immaginazione è più reale della realtà…si sente un profumo, si fanno dei film mentali ed a un tratto è tutto come ti immagini! Attenzione però che sognare troppo ad occhi aperti rischia di farci perdere il treno giusto.

    1. eh, ne so qualcosa…
      a me piace far viaggiare la mente. un tipo pragmatico che sa sognare.

    2. grazie alice ! ! !

  2. Mi piace molto questo racconto ma soprattutto mi piace il libro. Il pensiero di entrare in contatto con i profumi, i colori e l’accoglienza siciliana mi affascina a tal punto che dovró comprare anche questo libro.

  3. dopo averti ringraziato voglio aggiungere che, anche se vista pochissimo, amo l’essenza che regala la sicilia. inconfondibile. grazie matilda.

  4. Una descrizione della donna interessante! Ti sei per caso innamorato??? xD

    1. ahahahahah ! ! !
      no, non mi sono innamorato. è solo che il fascino affascina chiunque. e una voce sensuale riuscirebbe a conquistare chiunque.

  5. Un profumo può fare tantissime cose, tra cui rievocare un ricordo o una persona e far viaggiare la mente…complimenti molto bello questo racconto…

    1. grazie ila. anche un suono può portarti indietro nei ricordi più profondi e reconditi.

  6. Direzione e treno sbagliato.. Ne valgono l’incontro e il racconto..

    1. certamente. mi era già capitato di sbagliare treno. quella volta, però, riuscii a scendere prima che i vagoni partissero. sarò recidivo. e non c’è il due senza il tre . . .

  7. I profumi siciliani di Agnello Hornby sono impareggiabili.

    1. agnello hornby amata da tutti. da me sicuramente.

  8. adoro la prorompente e meridionale ospitalità della scrittrice.lho conosciuta ad una presentazione di un suo libro e mi è subito apparsa simpatica,con un po’ di distacco anglosassone,ma tenuto a freno dalla sua sicilianità. well done mate.

  9. grazie fede. tanto meridionale tanto anglosassone. due parti che sembrerebbero non poter convivere ed invece lo fanno e anche egregiamente.

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