Le testament français [Faenza]

61R5J2tpPELLa mattina non è certo delle migliori: temperature prossime allo zero, pioggia ininterrotta che scende da un cielo cupo e scuro che promette poco di buono e ritardi sulla linea; a differenza di altri giorni in cui i più temerari si presentano al binario anche con largo anticipo, oggi la sala d’attesa è stipata di persone, sia sedute che in piedi.
Tra tutti, la maggior parte di queste persone controlla il tabellone luminoso o lo schermo sempre luminoso del telefono, intervallandola ogni tanto con uno sguardo fuori al cielo che non ha voglia di aprirsi; tra queste persone però c’è una ragazza che, rassegnata ad aspettare, legge Le testament français di Andreï Makine.

Una matita nella mano destra pronta a cerchiare alcune parole sconosciute e un dizionario appoggiato alle gambe per scoprirne il significato, la ragazza legge pagine su pagine, fino al tanto agognato annuncio dell’arrivo (in ritardo) del treno al binario 4.

4 commenti

  1. Leggere col vocabolario è il desiderio e necessità di capire

    1. Francesco Foresta · · Rispondi

      Pienamente d’accordo!

  2. consigliatomi da mio papà. mai letto. la paura del “mattone” mi ferma…

    1. Francesco Foresta · · Rispondi

      Per quelli oltre ad una borsa grande serve anche molto tempo, se non l’hai iniziato lo capisco!

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