Numero Zero [ROMA]

copertina Numero ZeroA differenza di chi, su un autobus strapieno, spalanca noncurante della mancanza di spazio vitale il quotidiano, rischiando di accecare con l’estremità appuntita delle pagine chi gli sta accanto, ho sempre guardato con una punta di ammirazione chi, nella medesima situazione, si ostina a tirar fuori dalle tasche un libro, affrontando mille funambolismi per poterselo godere. E’ il caso del ragazzo incontrato sull’80 Express questa mattina: pigiati come su un carro bestiame, mentre io desisto, lui prova a destreggiarsi in mezzo agli altri passeggeri, infagottato da capo a piedi, uno zaino ingombrante sulle spalle, prova a leggere con una sola mano, tenendo il libro in alto, sopra le teste di tutti, mentre con l’altra cerca un appiglio ad ogni frenata del conducente. Mi basta dunque sollevare gli occhi per dare un’occhiata alla copertina: Numero Zero di Umberto Eco.

2 commenti

  1. Pensa, io ne ho visto uno, con una gamba sola (l’altra ingessata), leggere senza neanche tenersi. Schiacciato (e tenuto saldo) dalla folla, ed il libro poggiato sul cappello del vicino.
    Ogni tanto, qualcuno sbirciava tra le righe. Questa, però, è un’altra storia.
    Sempre bello leggerti.
    Don’t Leave (The Disclosure Project Remix) di GiantStep Grooves Feat. Lizzy.

  2. Ah ah ah! Nella giungla metropolitana, il cappello del vicino che fa da leggìo mi mancava! Grazie per il complimento ed il consueto appunto musicale.

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