Les nuits de Reykjavik [LOSANNA-SION]

arnaldur indridason - Les nuits de ReykjavikA Losanna salgo sull’InterRegio 1735 diretto a Sion. Mi getto a peso morto su uno dei sedili liberi e attendo che Sion Gare accolga il treno. La persona che mi siede di fronte sorride perché capisce la mia distruzione fisica e mentale dopo una giornata di devastanti impegni lavorativi. Dal modo in cui è svaccato sui sedili presumo che anche la sua, di giornata, sia stata altrettanto faticosa. Biondo, occhi verdi, carnagione bianco latte, dolcevita grigio scuro, pantalone nero a coste, giacca a vento color arancione-giallo-rosso-azzurro catarifrangente (so che non è un colore, ma voglio dare idea ben chiara della sobrietà) e, per non farsi mancare nulla, pseudo scarpe da città. Anche se io le definirei meri scarponi da montagna. Alta montagna. Io appoggio la testa al finestrino, cercando di non focalizzare le dannate scarpe da montagna spacciate per scarpe da città, mentre il post-adolescente castano chiaro, carnagione pallida, col roulé fumo di Londra di sera, calzone scurissimo in fustagno e dannate pseudoscarpe da città, prosegue Les nuits de Reykjavik dell’islandese Arnaldur Indriðason.

20 commenti

  1. Mi piace molto il racconto soprattutto il particolare delle pseudo scarpe da città che in realtà sono scarponi da montagna.

    1. grazie ele. la controversia sulle scarpe da montagna o da città…

  2. alessandro · · Rispondi

    già ti vedo stravaccarti su quei sedili e guardare dal finestrino il riflesso del tizio dal giubbotto sgargiante a criticarlo!! bel pezzo

    1. non è criticare è solo che i colori catarifrangenti non sono solo un pugno negli occhi, ma sono travi. enormi travi che ti rendono cieco… scherzo. mi ha divertito l’accostamento.
      grazie alessandro

  3. Ma se sono scarponi da montagna non possono essere viste come scarpe da città. O sono per la montagna o sono per la città!!!!!! xD
    Comunque è bello vedere come anche senza dir niente la gestualità dei nostri corpi fa capire alle persone che tipo di giornata abbiamo passato! 🙂
    Il racconto mi è piaciuto, ma la fine non mi ha convinta molto! :O

    1. è il concetto di scarpa da città che è poco chiaro. è un concetto “labile” . . .

  4. Effettivamente in certi posti la moda lascia spazio alla praticità! Anche io ho fatto lo stesso!
    Bel commento!

    1. l’ho notato. e l’ho voluto scrivere.
      concordo con te che a volte la moda deve lasciare spazio alla praticità. non troppo spazio però . . .
      grazie fulvia ! ! !

  5. Curioso come questo personaggio mi rispecchi letteralmente…

    1. sarà il tuo prossimo compagno di viaggio.

  6. Sto guardando i miei stivali.. Non capisco se da citta o da montagna..

  7. …mi ricorda una persona questa descrizione con un nome ben preciso credo… Si mi piace la situazione il libro non lo conosco ma io…porto tacco 12!

  8. cara ornella, mi piace che in molte delle persone che incontro, tu riveda qualcuno di conosciuto. piccolo il mondo. forse.
    e con un tacco 12 non avresti sfigurato.

  9. La stanchezza condivisa e compresa anche dagli sconosciuti compagni di viaggio. Hai reso benissimo l’idea.

    1. quanti sguardi complici… e non solo la sera, ma anche la mattina presto. sguardi che capiscono tutto. grazie ! ! !

  10. quanto capisco il tuo cruccio riguardo le scarpe da montagna spacciate per scarpe da città.molte volte si vogliono far passare abiti o accessori non adatti all’occasione per abiti o accessori passepartout.no, gli abiti o accessori ”adatti a tutto” sono pochissimi. e una scarpa da montagna non può e non deve essere spaciata per scarpa da città.certoche sono altri i problemi seri della nostra esistenza,ma i crucci son crucci e io concordo con il tuo.

    1. ragionissima ! ! ! i problemi son altri. vero è che prova ad andare a lavorare con scarponcini da montagna… e poi se a chi li indossa va bene così, va bene anche a me.

  11. alessandro · · Rispondi

    soltanto gli estimatori del fashion possono comprendere queste differenze. ho letto indriðason e mi è piaciuto molto. alcuni lo paragonano a camilleri/montalbano, ma di camilleri non ha nulla se non il giallo della categoria.
    bravo.

  12. no. non ancora letto l islandese. pur piacendomi, molto, le atmosfere del nord. estremo nord. grazie ale ! ! !

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