Che ci importa del mondo [TORINO]

selvaggia lucarelli - che ci importa del mondoLa lunga e riccia chioma la fanno sembrare una leonessa. Il mini vestito di lana le evidenzia le sinuose curve. Le décolleté dello stesso rosso mattone del vestito sottolineano le esili caviglie. Si accomoda come fosse su una Poltrona Frau e accavalla le gambe come fosse su di una Scoop Low di Tom Dixon. Inizia ad arrotolarsi il lungo boccolo attorno al dito indice. Sulle gambe ha Che ci importa del mondo di Selvaggia Lucarelli, ma non lo sta leggendo. Sta osservando fuori pensierosa, mentre l’intero universo maschile del mezzo sta osservando lei. Secondo me, si è accorta degli sguardi d’ammirazione e per questo accentua, ancora di più, il sensuale gesto di arricciamento del riccio, fino a quando la brusca frenata del bus le fa impigliare il vistoso brillocco al lungo riccio. Quel riccio che fino a qualche secondo fa l’ha resa desiderabile, ora l’ha resa buffa. È arrossita. Io la preferisco così.

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19 commenti

  1. alessandro · · Rispondi

    mix esplosivo di sensualità e sbadataggine! devo leggermi però il libro, mi intriga il titolo. 🙂 grazie stefano. bel pezzo

    1. grazie ale. si, in effetti un gran bel mix. grazie ! ! !

  2. Mi sa che del mondo le importa alla leonessa

    1. forse le importa e anche molto. chissa…

  3. Per fortuna anche le ammalianti leonesse sono donne normali!
    Bel racconto. Mi è venuta voglia di leggere il libro!!

    1. Nota per l’autore.
      Mi è piaciuto molto il gioco di parole “arricciarsi il riccio”.
      Anche se questi termini sono stati largamente utilizzati, il racconto non risulta né pesante né ridondante.
      Bravo!

      1. grazie matilda ! ! ! era questo il mio intento. contento sia piaciuto.

  4. Ora bisogna solo capire se quel libro ce lo aveva per far capire agli altri che è una persona colta e che oltre all’aspetto ha anche un cervello o perchè veramente legge 😀
    ahahahahahahahahahahaha

    1. non lo sapremo mai…

  5. gli sguardi che ammirano ammaliati il capriccio di ogni riccio della femme fatale.ps non sapevo che a torino sugli autobus ci fossero sedute di dixon…well done mate

    1. ahahahahah ! ! ! no, non ci sono sedute di design. anche se, con i consti dei biglietti così elevati, potrebbero permettersele . . .
      thanks ! ! !

  6. Le due facce della stessa medaglia. L’enfatizzazione, riuscita, dei seducenti riccioli. Anche questo mi piace.

    1. due sfaccettature. un’unica persona. grazie laura. tons of love

  7. alessandro · · Rispondi

    concordo con chi ha apprezzato l’uso della parola riccio/boccolo o ricciolo che dir si volgia. l’idea è stata resa in pieno. e poi non è detto che una bella che non balla. infatti anche le belle ballano. eccome ballano.

    1. grazie ale, come ho già detto in una, fore due risposte, il ripetere era sottolineare come una cosa che fino a qualche secondo prima faceva apparire desiderabile, un secondo dopo faceva apparire ”vulnerabile”. secondo me è una bella che balla, e le piace essere guardata mentre balla. thanks ! ! !

  8. wow che bella descrizione della leonessa. Penso che anche le donna la guardavano con la stessa intensità 🙂 …

    1. in effetti era osservata da un po’ tutti quelli che le erano vicini. anche le donne.
      grazie andreea!!!

  9. * donne

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