Il magico potere del riordino [TORINO]

marie kondo - il magico potere del riordinoNelle ore di punta, il pullman 68 è quasi impossibile da prendere senza avere la sensazione di essere palpeggiati e se ci sono orari da rispettare, bisogna fare buon viso a cattivo gioco: chiedere permesso ed entrare sotto lo sguardo di mero odio di chi deve spostarsi, anche solo di un millimetro, per farti entrare. Così ha fatto questa mattina, la ragazza, che in via Accademia Albertina, ha chiesto scusa e si è trovata una piccola nicchia davanti alle porte posteriori. Capelli corti scuri, jeans strappati sulle ginocchia, parka verde oliva, Il magico potere del riordino di Marie Kondo stretto al petto e auricolari piantati nelle orecchie. Come per non sentire l’odio rivoltole da chi ha dovuto, volente o nolente, cedere parte dello spazio comprato a suon di “euroesettanta” del biglietto. Apre il libro tenendo appoggiata la copertina ai vetri delle porte e sorride.

23 commenti

  1. Mi piace l idea della ragazza che sorride, della serie non ti curar di loro ma guarda e passa…

    1. ogni tanto sui mezzi devi “non curarti di loro”
      grazie ! ! !

  2. Conosco quel sorriso. È il sorriso di chi, in mezzo alla folla, vede il proprio mondo al sicuro, altrove.
    Ottimo racconto!

    1. grazie matilda.
      crearsi il proprio mondo in un mondo affollato.

  3. Spazi sul pullman spazi in copertina e spazi nella vita / da ricavare difendere condividere ..ma soprattutto ad ogni tuo viaggiatore un suo spazio ben definito..

    1. sono spazi conquistati.

    2. grazie cristina ! ! !

  4. Mi piacerebbe avre il potere magico per riordinare…

    1. io sono abbastanza maniaco dell ordine. be’, in effetti sono maniaco dell ordine. se hai bisogno fai un fischio e correrò.

  5. Ricordo bene quei momenti, a volte dimenticavo anche di essere su un pullman! Bello mi é piaciuto!

    1. sai cosa ha provato la ragazza che ho incontrato in via accademia.
      grazie fulvia ! ! !

  6. difficilmente utilizzo il trasporto pubblico, in italia.l’assembramento mi terrorizza e non poco.la protagonista è riuscita ad avere un posto tutto per sè e questo le fa onore.well done again!

  7. Io essendo sempre in ritardo, spingo anche quando sembra che un posticino non si riesca a trovare; quel posto io l’ho sempre trovato, facendomi odiare da qualcuno, ma l’ho trovato. Mi ci rivedo nella viaggiatrice impavida.

    1. chi piu, chi meno, tutti siamo impavidi. grazie Laura❤

  8. alessandro · · Rispondi

    è incantevole la forza con cui è riuscita a scovcare una nicchia tutta per sè e la calma e gioia con cui si è immersa nel suo mondo. bello!

  9. Odio tremendamente il pullman proprio per l’affollamento che molto spesso trovi!!!!
    Comunque hai fatto un racconto descrivendo al meglio la situazione di chi prende i pullman.🙂

    1. i mezzi pubblici sono folklore, cultura sociale, vitalità. è vero, alcune volte vorresti trovarli vuoti, ma non sempre s’ha la fortuna di essere soli sul mezzo.
      grazie claudia ! ! !

  10. Adoro la ragazza sbarazzina che “se ne frega” e adoro il titolo del libro in questione…lo adoro talmente che tra massimo un minuto ne leggerò la trama! Un abile racconta-storie e un ottimo consigliere…grazie!

  11. hai letto la trama. spero il libro possa fare per te. grazie a te. grazie mille ! ! !

  12. direi che sui mezzi dobbiamo fare ordine… specialmente quelli che non si spostano dalle porte (cioè “scendo tra una fermata”) e in mezzo ci sono posti a sedere… Grande racconto🙂 !

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