Il giorno più felice della mia vita [TORINO]

sebastiano mauri - il giorno più felice della mia vitaEntra in metropolitana mangiando e sempre mangiando si aggrappa alla sbarra orizzontale sopra le nostre teste. A Porta Nuova il vagone si libera un poco e resta vuoto proprio il posto sotto i suoi occhi. Lascia la presa e si accomoda, sempre mangiando. Dalla tracolla tira fuori Il giorno più felice della mia vita di Sebastiano Mauri, lo apre e si mette a leggere e, tra un capoverso e l’altro, continua a divorare il panino fino a che avviene il dramma. La goccia di salsa va a centrare la cravatta e la camicia. Il malcapitato non sa che fare. Alza gli occhi al cielo. Sembra le stia dicendo tutte. Anche quelle che non conosce. Chiude il libro, gli cade a terra, ma questo è l’ultimo dei suoi problemi. Con poca grazia si caccia in bocca quel che resta dell’infimo panino e con altrettanta goffaggine commette l’errore più improprio della sua vita: tentare di rimediare al danno con un fazzoletto di carta. Mai errore più grande è stato commesso. La macchiolina è diventata una macchia della grandezza di un uovo all’occhio di bue.

14 commenti

  1. Cristina · · Rispondi

    Forse i giorni più belli della nostra vita sono zeppi di errori e di macchie che si allargano rendendoci imperfetti..Ancora una volta osservi dal particolare l’essenziale..

    1. grazie cristina. siamo imperfetti. forse la perfezione è noiosa… la perfezione esiste???

  2. Questo titolo mi sembra molto interessante e grazie a questa bella descrizione sarà uno dei miei prossimi acquisti!

    1. grazie ele. dovrai recensirlo.

  3. A chi almeno una volta non è occorso un damma sotto gli occhi di tutti? Bella rappresentazione del noi quotidiano e del noi umano. Bravo. Mi hai fatto ridere.

    1. umanità: un quadro si aggiorna dì dopo dì. grazie laura!!!

  4. Un giorno come tanti, dopo tutto…

    1. infatti. ordinario. grazie!!!

  5. Il ritratto di un momento capitatomi più di una volta. La quotidianità….l’avventura più azzardata di tutte! Sopravvivere senza quella “macchia” sulla cravatta è impossibile:)
    Libro interessante oltretutto, da conoscere!

    1. penso che sia capitato a tutti noi. almeno una volta. le mie un poco più spesso. grazie ali c’è!!!

  6. sarebbe stato peggio gli si fosse rovesciato addosso un cappuccino bollente appena acquistato.non che tutto ciò sia capitato ame…bravo,altro bersaglio centrato.

    1. ricordo. grazie fede. luvuall

  7. beh…un giorno particolare. chediamo al GTT di fare dei vagoni “tavolo” così i nostri eroi saranno più felici.🙂 Al prossimo post!

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