Il terzo strike [TORINO]

il terzo strike

Solito bus 68 pieno a fine giornata, che dal Campus Einaudi oltrepassa la Dora e si immerge nel Quadrilatero. Mi incastro tra la spalla di uno sconosciuto e l’obliteratrice, mi aggrappo e, posizionata la pesante borsa tra le gambe, osservo: l’autobus entra in via Rossini e scivola rapido sino a raggiungere corso Vittorio, su cui ruota di novanta gradi e prosegue.

Lei mi si impone al lato destro all’improvviso, nei pressi di Palazzo Nuovo: una chioma di ricci castani e noncuranti posiziona il libro aperto sul piano sottostante la macchinetta. L’urgenza è quella del libro nuovo, dunque non protesto. Anzi, ne ammiro la capacità di ritagliarsi uno spazio senza affanno, laddove spazio davvero non ce n’è.

Legge con la premura di chi si sente in dovere di cominciare dalla prefazione ma vorrebbe saltarla: sbircia il contenuto successivo una, due volte, per poi tornare concentrata alle prime pagine. Fermo e vigile, il dito indice resta a segnare il traguardo all’altezza del primo capitolo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: