Archivio dell'autore: lisca

Liberazione [Torino]

Porta Susa, il binario 2 si prepara all’arrivo del Frecciabianca 9737 per Trieste Centrale: chi si saluta, chi aspetta impaziente, chi parla al telefono. Un uomo di mezza età siede alla mia destra e osserva la scena in silenzio. Incrocio per caso il suo sguardo e non riesco a fare a meno di ricercarlo in quell’attesa. C’è qualcosa di silenziosamente percettibile in quel gran caos, qualcosa che sul momento percepisco appena. Eppure “c’è un modo di entrare in contatto tra ….

Ars attack [Torino]

Nonostante si tenti sempre di non cadere negli stereotipi dell’apparenza, capita alle volte di finirci, inaspettatamente. Spesso é proprio con un sorriso che ne usciamo, con altrettanta sorpresa. Torino, fermata metro Principi d’Acaja: attraversa le doppie porte di vetro con un’andatura lenta e delicata; il busto leggermente piegato in avanti dall’età, una folta chioma canuta perfettamente ordinata, fresca di lacca e messa ….

Il grande libro del feng-shui [Novara]

Letteralmente vento e acqua, il feng shui è l’arte di vivere in armonia con la terra e di trarre il maggior beneficio, pace e prosperità dall’essere al momento giusto nel posto giusto. Io e lei ci ritroviamo un sabato pomeriggio, al binario 4A della stazione di Novara, con lo sguardo rivolto al binario opposto mentre guardiamo il treno per Domodossola partire. Sono le 15 e 18 minuti, e capiamo solo allora di essere entrambe nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Non esattamente in maniera …

Mistborn: The well of ascension [Vienna]

Siamo a fine giornata e il tram 33 è pieno. Le porte si aprono e lui sale per primo. É visibilmente irritato: piove ininterrottamente da stamattina e l’aria è umida e caldiccia. Come biasimarlo. Qualcosa dev’essere andato storto oggi: forse il sovraccarico prefestivo in ufficio, forse la spossatezza da routine urbana e la voglia di uscire dal grigiume metropolitano. Magari vorrebbe solamente arrivare al divano di casa. Si abbandona al sedile e lascia cadere sciattamente la ventiquattrore sul pavimento bagnato …

Tempesta di spade [Torino]

Torino, fermata metro Rivoli. Il traffico da entrata in ufficio è passato e siamo in pochi ad aspettare sui binari. Non mi guardo molto attorno; nascondo i segni di una nottata afosa dietro due lenti nere e osservo fuori fuoco la metro di fronte partire in direzione Fermi. Un ragazzo si avvicina e occupa lo spazio tra me e le porte di vetro. Noto una figura alta, uno zaino, le scarpe di Steve Jobs. Non ci avrei fatto caso, se non fosse che continua a passarselo di mano in mano. Non é impresa facile scoprire il titolo del libro che, una volta saliti in metro, nasconde sottobraccio: …

BOOKSELFIE: KHALIMERA [VIENNA]

Pilgramgasse, quinto distretto. Una ragazza sbuca dall’angolo dietro la fermata; lancia uno sguardo al numero dell’autobus in partenza e un rapido cenno all’autista che le apre la porta. Non sempre le viene riservata questa gentilezza, ma il semaforo rosso le da una mano stamattina. Attraversa tutto il veicolo fino a trovare posto sul fondo e sospira una volta seduta. Da quando si è trasferita a Vienna si sforza d’esser puntuale per non dover affrontare sguardi di disappunto. Con qualche affanno alle volte, ma ce la fa. L’arte di essere in movimento …

A sud di nessun nord [Civitanova Marche]

Il treno viaggia pieno in direzione Bologna. Trovo posto a sedere su un seggiolino in corridoio e mi spingo verso il finestrino per non ostruire il continuo viavai. Fuori, la costa adriatica si fonde in una macchia chiaroscura di sabbia gialla e mare mosso. Di fronte a me, oltre la porta di vetro dello scompartimento, un ragazzo siede rilassato: ha uno sguardo sprezzante e piuttosto svogliato incorniciato da tanti capelli ricci e scuri. Indossa una giacca di pelle nera doppiopetto, jeans e …

Canale Mussolini [Milano Centrale – Vienna]

Ci scambiamo uno sguardo un po’ stordito ma complice; il treno ha lasciato Milano da un pezzo e ci troviamo fermi sulle rotaie in mezzo al buio. L’avevo lasciata tra le pagine di Pennacchi prima di abbandonarmi ad un sonno scomodo e precario, interrotto ora da suoni meccanici e parole scambiate con noncuranza qualche scompartimento più in là. Assicurandomi di non darle fastidio, stendo le gambe frontalmente, mentre lei le porta a sé, rannicchiandosi lateralmente. Poggia le spalle al finestrino e…

Donne che corrono coi lupi [Vienna]

Donne che corrono coi lupi é una di quelle letture che ci si dovrebbe passare tra amiche, tra madre e figlia, da sorella a sorella. Sorelle di anima, sorelle di sangue, poco importa. Clarissa Pinkola Estés ha creato una guida, un viaggio nel femminile che ci unisce tutte quante nel nostro essere donne. É un […]

Libertà [Venezia Mestre-Trieste]

Ha poco più di trent’anni. I capelli lunghi e biondi le incorniciano il viso. Sul sedile a fianco appoggia un borsone sportivo e una scatola di cartone colorata. Apre il cappotto di lana cotta e si abbandona al sedile. Assorbita dalla lettura, inizia a mordicchiarsi l’indice della mano destra; arrivata a fondo pagina, passa a […]

Mille farfalle nel sole [Torino-Venezia Mestre]

Viaggio su uno di quei posti a quattro con il tavolino centrale. Alla mia destra, un ragazzo ghanése butta l’occhio sulla mia lettura, e inizia a raccontarmi di quando “più o meno alla tua età, sono andato a Parigi per studiare Ingegneria, ma non l’ho mai finita, era troppo difficile. Ho raggiunto mio fratello a […]

L’istruttoria [Milano Centrale]

Il treno è pieno. Riusciamo a trovare due posti separati all’ultimo minuto, ottavo vagone. Viaggiamo nello stesso scompartimento, tra di noi qualche giacca e qualche borsa sconosciuta. “Meglio così,” penso, la corsa alla stazione mi ha innervosita. Lo ignoro, ma la sua sagoma rimane presente all’estremità destra del mio sguardo e ne percepisco i movimenti. […]

Berlin Blues [Vienna]

Wien Meidling, Euro Night 234 da Monaco a Roma Termini. L’unico treno in ritardo ha destinazione Italia. Inizio a fissare con astio il tabellone e quei 30′ che presto raddoppieranno, finché un paio di leggings a fantasia arancione arrivano a sollevarmi l’umore. La ragazza posa una valigetta rigida retrò e si siede al mio fianco. […]

Aspettando Godot [Vienna]

Due stivaletti blu salgono i gradini del tram. Si fanno spazio tra il muro di passeggeri, e a piccoli passi conquistano una superficie all’estremità opposta. Si cala uno zainetto tra le gambe. Una sciarpa paglierina tocca il pavimento e un guanto in pelle la spinge rapida verso l’alto. Estrae un libricino dallo zaino. Gli stivaletti […]