Archivio dell'autore: thais.siciliano

La resistenza perfetta [TORINO]

Nella parte centrale di un autobus doppio c’è un uomo sui 35 anni che legge in piedi. È grande e grosso, indossa una camicia a quadri e un paio di jeans larghi, ha i capelli ricci e la barba incolta, dalla tasca gli esce un filo viola che collega il cellulare agli auricolari che ha ben piantati nelle orecchie. Tiene il libro con una sola mano […]

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Joyland [VERCELLI]

Sono le due di pomeriggio e sul treno per Pavia fermo al binario tronco della stazione di Vercelli c’è una ragazzina che sembra appena uscita da scuola. Sul sedile accanto a lei è posata una grossa borsa a tracolla stracolma, e lei è tranquillamente immersa nel sole di maggio e nella lettura di un libro […]

La somma dei giorni [PAVIA]

Salgo sul regionale per Vercelli che ferma in tutte le stazioncine più sperdute e lei è già lì, con il libro aperto tenuto ben alto fra le mani: è uno dei rari casi in cui vedo prima il titolo e poi la lettrice. Si tratta di La somma dei giorni, di Isabel Allende, e lei è una signora sui cinquant’anni, molto ben tenuta, con svariati bracciali e anelli. Porta un paio di occhiali da sole tirati su in mezzo ai capelli neri tagliati corti, ma il golfino rosso che indossa […]

La donna di troppo [Santhià]

Una donna minuta e magrissima sale sul treno con due amiche, decisamente più appariscenti e loquaci. Trovano tre posti vicini e si accomodano, scambiano poche parole prima che la lettrice tiri fuori un libro dalla borsa. Le altre due vanno avanti a chiacchierare, lei si immerge nella lettura. Ha come segnalibro un tagliando della biblioteca, al collo una sciarpa rosa chiaro, per leggere si è tolta gli occhiali che ha pinzato alla scollatura della camicetta […]

Le scelte che non hai fatto [VERCELLI]

Quando salgo sul treno è seduta con un libro chiuso sulle ginocchia e lo sguardo perso nel vuoto. È una donna sui quarantacinque anni e indossa un maglione arancione vistoso come i suoi orecchini. Al polso ha numerosi bracciali, che tintinnano contro il grosso orologio quando si porta dietro l’orecchio una ciocca dei capelli grigi tagliati a caschetto. Quando il treno parte si agita un po’ sul sedile, guarda fuori dal finestrino, controlla l’ora, non mette via il libro ma non lo legge […]

Castelli di rabbia [TORINO]

Stazione di Torino Porta Susa. Il binario due si sta riempiendo in attesa del treno per Milano, ma sulla panchina accanto a me c’è ancora un posto libero. Viene occupato da un ragazzo alto, che si avvicina lentamente e poi si siede in punta al sedile, incrociando le gambe. Ha i capelli di un biondo scuro, indossa jeans neri e una giacca blu con una gran sciarpona grigia contro il gelo di dicembre. Posa a terra una borsa di pelle logora e un sacchetto di plastica. Tiene già tra le mani un libro, sulla copertina c’è un treno […]

Una donna segnata [VERCELLI]

Sul treno per Milano, un uomo sui 45 anni con un basco blu e le basette legge concentratissimo. A parte il basco è vestito completamente di nero, dagli anfibi al giaccone portato aperto su una felpa col cappuccio, di cui non riesco a distinguere le scritte in bianco sul petto. Non solleva mai lo sguardo dal libro. Tra le pagine spunta un segnalibro con un cordino dorato […]

Se Arianna [TORINO]

Sale sul pullman staccando gli occhi dal libro solo per fare il gradino, poi si attacca al sostegno più vicino e va avanti a leggere senza mai staccare gli occhi dal libro, tranne quando un signore proprio davanti a lei si alza e le lascia il posto. Appena seduta si immerge di nuovo nella lettura. Potrebbe avere 45 anni […]

If You Were Me [TORINO]

Sul pullman che porta in periferia, a ora di pranzo, davanti a me è seduta una donna sulla quarantina. Inizialmente la vedo solo di spalle. I capelli biondi (tinti) sono raccolti in una coda che lascia scoperti due semplici orecchini a brillante. Indossa un golfino rosa e un paio di jeans. Si passa un po’ di cipria sul naso […]

A sud del confine, a ovest del sole [TORINO]

Sul treno per Milano, una ragazza sui vent’anni con cardigan nero sopra un vestitino anni ’70 dal motivo bianco e nero, collant rosso scuro e anfibi da cui spuntano pesanti calzettoni di lana nera. Passerebbe quasi inosservata, se sui lunghi capelli biondi non portasse un buffo cappello da uomo a tesa stretta […]

L’urlo e il furore [TORINO]

È seduta davanti a me sull’autobus, quindi la vedo solo di spalle. Tiene la testa ben dritta, al collo porta una catenina d’argento abbinata agli orecchini. I capelli sono stretti in un piccolo chignon molto tirato, il portamento è elegante. Indossa un golfino bianco e un paio di jeans scuri. Ha la pelle molto chiara e una corporatura esile da ballerina ventenne, molto composta e ordinata. Quando si avvicina la sua fermata mette in borsa il libro che stava leggendo, ed è allora che riesco a vederlo: la copertina rosa pastello è smentita dal titolo […]

I bottoni di Napoleone [TORINO]

Sono immersa nella lettura quando mi chiede se il posto accanto a me è libero, tanto che non capisco subito che si sta rivolgendo a me. Alzo lo sguardo: è un ragazzo sui 22-23 anni, è salito alla fermata del Politecnico, e ha il classico look da studente […]

La canzone del cavaliere [Torino]

Alle nove di mattina, su un pullman per il centro incredibilmente poco affollato, l’uomo seduto di fronte a me legge La canzone del cavaliere, di Ben Pastor. Sulla cinquantina, ha i capelli grigi tagliati cortissimi e sotto la felpa blu porta una camicia bianca che gli spunta dal colletto e sui fianchi, un po’ scomposta. Sulla punta del naso ha un paio di occhiali sottili, legati con una cordicella rossa…

La luna e i falò [Torino]

coverHa sui 16-17 anni, è stravaccato su un sedile del pullman con lo zaino tra le gambe e la testa appoggiata al finestrino, e con una mano si regge stancamente davanti agli occhi un libro arrotolato su se stesso. La maglietta bianca e i pantaloncini parlano ancora d’estate, e infatti il libro si rivela evidentemente…