Archivio dell'autore: matsymanu

Cara Mileva [ROMA]

Metro di metà mattina e metà tratta. Metrò di meta lavorativa mattutina, linea A, Vittorio Emanuele. La copertina è oscurata da una borsa quadrata e ingombrante, si vede solo il profilo di una figura. I colori sono tenui: è tutto involontariamente essenziale. Fatta eccezione per la collana d’argento e le cuffiette azzurre, che fuoriescono dal […]

unastoria [Roma]

Trovarlo in metro è già un atto di coraggio, viste le dimensioni non proprio tascabili. E’ un libro che occupa spazio, è in affido a due mani grandi e bellissime. Con gli occhi bassi e all’ingiù, con le ciglia lunghissime e la maglietta a maniche corte colorata. Ha uno zainetto appoggiato a terra e una […]

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare [Roma]

Quando si dice, il libro perfetto nelle mani perfette. Completo blu, caschetto nero, ha una delicatezza involontaria che è cosa rara. Piena estate (nel trenino che corre da Flaminio verso quella zona di Roma dove coabitano in pace esseri umani, autobus e pecore), il libro fa capolino da una tasca: il pollice sostiene il manico […]

Esche vive [Roma]

Ore quattro del pomeriggio; Lettore proprietario di celeberrima maglietta (bocca rossa e linguaccia) in mezzo a centinaia di altri affiliati pluriventenni, trentenni, quarantenni anche. Bermuda, bottiglia d’acqua, occhiali da sole, bandana rossa legata al polso, ma il libro c’è! E non sembra scalfire l’adrenalina, a quanto pare. Il formato è ridotto, da viaggio. Lettore è […]

Bookselfie: matsymanu [Roma]

Pontelungo. Entra trafelata con passo poco felpato, piombando nel benvenuto di uno sciame militare di passeggeri. Espressione assente,stropicciata ma cerimoniosa. Si spalma addosso alla portiera opposta rispetto a quella d’accesso, si vede che è esperta e sa che “uscita-lato-sinistro” non verrà comunicato per un bel po’. Gambe incrociate a forbice, mano sinistra regge il tesoro […]

Raccontami la notte in cui sono nato [Roma]

Come la chiacchiera durante i concerti, con la stessa tenacia e ostinazione, un esemplare di Essere Umano dotato di pachidermico telefono cellulare e decibel vocali senza paragoni sta disturbando Lettore Giovane, metro A, ore 7.30, San Giovanni. Lettore Giovane stacca ripetutamente lo sguardo dal libro, come quando non si vuol perdere di vista il susseguirsi delle fermate. Stavolta la procedura ritmica di “sollevamento testa” è raddoppiata, perchè…

Eva dorme [Roma]

Una marea di capelli neri e grossi e spessi. Una signora bellissima, con la faccia di cera, gli occhi grandi ma svuotati, da attrice. Con gli orecchini blu cobalto, altrimenti detti pennacchi, spolverini, credo. La guardavo perché ogni tanto chiudeva gli occhi e io, in scia, cominciavo a pensare e scommettere che stesse scorrendo qualche […]

Film parlato [Roma]

Se ci facessero una fotografia da una mongolfiera, in questo momento, saremmo degni del nome del Viale che stiamo animando: Viale delle Milizie, appunto. Un Martedì. Corriamo tutti, chi verso l’Ottantasette, chi incontro all’autista dell’Ottantasette; chi in direzione un po’ troppo ostinata e contraria a un Diciannove che, impietoso, si lascia corteggiare a vuoto dalla […]

Pagineviaggianti [Roma]

C’era un violoncello e un violoncellista. Arrivo alle 16,00, approdo a Cipro, è il 23 Aprile 2014. Sento una voce che parla più forte delle altre, “non possiamo più prendere libri, mi dispiace!” Testi universitari, libri per ragazzi, enciclopedie, pezzi di enciclopedie, romanzi, libri di cucina. Non resisto di fronte a Pattini d’argento. Chi mai […]

Il grande Gatsby [Roma]

Gatsby, leggo da lontano. Sarà che è scritto con i caratteri delle grandi occasioni. Siamo a Marzo, quindi siamo lontani dalle recensioni, insoddisfazioni e formattazioni di insoddisfazioni relative al film; è ritornata la pace per il libro, penso. Che bello, anche solo trovarlo in metro. Mi sta già simpaticissimo il Lettore di oggi. Approfitto dello […]

Il club degli incorreggibili ottimisti [Roma]

Roma, cinque e trenta del pomeriggio, Repubblica. Una decina di passeggeri pavidi decide di ‘saltare un turno’, perchè la prima metro si presenta (tra un eufemismo e l’altro) stilisticamente aggressiva. Chissà se respirano, la dentro. Tempo di attesa 4 minuti, secondo il tabellone luminoso. Nessuno di noi immagina che totalizzeremo quattro boicottaggi e 13 minuti […]

Dance Dance Dance [Roma]

Sono in due, una ragazza e un bambino. Il bambino, cappellino e salopette arancioni, è perfettamente seduto sulle gambe della ragazza: con i capelli raccolti e il foulard. Lo abbraccia, e il sigillo del ‘cilindro’ immaginario che si crea con le braccia di lei è proprio il libro. Cioè, quel libro. Aperto davanti a tutti […]

Le cose che non ho detto [Roma]

Questo libro qui non si dimentica. Il titolo più del libro, come spesso accade. Al pari di ogni simbolo, o in generale un oggetto che presta la faccia a un ricordo. Comincio a pensare che ci sia un radar, una sorta di spia diabolica che ce li fa trovare. Non c’è folla che scoraggi questo […]

Il gatto [Roma]

Alle spalle di una classe di ragazzi dallo spiccato accento emiliano (in gita, presumo) vedo delle scarpe che mi piacciono e un ombrello lungo accanto. Sembrano di un’altra epoca. O perlomeno non si addicono alle scarpe e agli altrettanti ombrelli dei ragazzi che occupano quasi tutto il vagone. Allora mi concentro, e aspetto paziente di […]