Archivio dell'autore: Francesco Foresta

The Readers Club: Un covo di vipere/Ma chi te lo fa fare [Faenza]

Questa volta il poco sole che entra dal finestrino illumina non uno, ma ben due lettori: uomini entrambi, uno sulla quarantina, senza capelli, con pizzetto bianco sottilissimo e uno sulla ventina, capelli corti a spazzola chiari e sorriso timido, che sembra quasi nascondersi dietro un paio di occhiali dalla montatura sottile; sono un figlio studente che […]

La leggenda del santo bevitore [Forlì]

Incontri così ti possono cambiare la vita: di una bellezza acqua e sapone, lei e i suoi grandi occhi seguono le righe de La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth con attenzione e molto interesse.
Con una ciocca di capelli che ogni tanto sale sopra la montatura degli occhiali tondi e che sposta con delicatezza come fosse l’ennesima pagina da girare, legge come se facesse parte di un piccolo ecosistema in cui è presente solo lei e dove le leggi fisiche perdono d’importanza, mentre tutto lì attorno sembra sospeso …

Gomorra [Faenza]

Il gruppo è il tipico gruppo di amiche trentenni che si prepara ad una giornata al mare, probabilmente Rimini o Riccione: il treno arriverà, come ogni mattina, al binario 4. Ridono e scherzano, prendono in giro in modo giocoso i figli che non sanno fare una lavatrice o che vivono perennemente incollati al telefono, portando […]

The brotherhood of Freemason Sisters [Forlì]

Una giovane ragazza sta parlando un po’ in inglese, un po’ in italiano con altre due ragazze (italiane) che le domandano della sua vita in Inghilterra, ascoltandola deliziate, probabilmente per il perfetto accento che noi italiani, a parte grossi sforzi e molto studio ci possiamo solo sognare. L’inglesina si scopre essere, oltre che una studentessa di […]

La danzatrice bambina [Cesena]

Il libro ha ancora l’etichetta della bancarella dalla quale è stato acquistato (un adesivo 2€ rosso che prende una buona porzione di copertina) e giurerei che abbia ancora la sabbia tra le pagine: La danzatrice bambina di Anthony Flacco. Il treno (un Vivalto in cui si sta strettissimi, con aria condizionata spenta) è stipato di […]

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana [Faenza]

Lo sguardo è penetrante e colmo di disprezzo, il naso aquilino comporta ancora più serietà: la signora cinquantenne coi capelli di un leggero biondo tinto mi sta guardando male, forse ha scoperto il mio tentativo di bookwatching; in tutto questo, non ci sono nemmeno riuscito, un po’ perchè lontana due file, un po’ perchè ora lo tiene più nascosto […]

Scemo come tuo padre [Cesena]

Che la forma dei sedili dei treni regionali non sia stata approvata dall’Associazione Italiana Ortopedici è una cosa immaginabile; ma che in molti nei lunghi viaggi pendolari giornalieri, forti dell’assenza del divano di casa, riescano a farseli diventare comodi, è un’altra. Tutto questo ha un prezzo: l’assunzione di posizioni strane, ai limiti del grottesco; noi […]

Il ladro di merendine [Faenza]

Nonostante questo mese Trenitalia abbia incluso nell’abbonamento due saune giornaliere totalmente gratuite, una donna quarantenne, ben curata, attira gli sguardi sconvolti di più di un passeggero in via di scioglimento: ha infatti addosso contemporaneamente maglietta, maglioncino, giacchetta sulle spalle e pantaloni, tutto rigorosamente scuro. Non si fa troppi problemi della temperatura e legge con nonchalance Il ladro […]

A proposito di lei [Forlì]

Sul regionale il nervosismo è abbastanza palpabile: il treno ha fatto molte fermate non previste e ora viaggia, a metà del suo lungo tragitto Piacenza-Ancona, con 55 minuti di ritardo; praticamente in coda ha l’altro regionale, quello dell’ora successiva. Una donna di piccola statura, per la prima parte del mio tragitto silenziosamente presa da A proposito […]

Memorie di Adriano [Faenza]

Uno degli effetti collaterali del pendolarismo è associare il volto di una persona conosciuta ad un altro pendolare visto tutte le mattine; il problema è che spesso successivamente ci si pone la domanda “Ma chi mi ricorda?”. La sosia è una lettrice che incontro molte mattine sul binario, in attesa del mio stesso treno: tra […]

Bookselfie: Francesco Foresta [Faenza]

Sale sul regionale per Rimini un po’ affannato e si abbandona al primo sedile libero che trova, dopo aver travolto signori sudati, signore agghindate come alberi di Natale e ragazzini pronti per andare in spiaggia. Dallo zaino sovraccarico tira fuori un paio di occhiali da lettura blu e un libro dal bordo azzurro: è Norwegian Wood […]

ENG: Siddharta [Faenza, IT]

A girl is crouching and leaning against the 3rd platform’s column, far away from all the students and employees who are waiting the train to Bologna; she wears a blue skirt, a leather jacket and black boots. A hot wind blows, trailing with it some sand, a red impalpable sand that comes from the Sahara…

Breve storia della musica [Cesena]

Il caldo di certo non manca, ma chi si veste completamente di nero, scarpe comprese, anche se deve andare in spiaggia, c’è sempre. E’ il caso di questa lettrice dai capelli raccolti in una coda sgangherata e una borsa di paglia strapiena, mentre lancia occhiatacce da dietro gli occhiali (questa volta bianchi) ai pendolari presenti nel […]

22/11/63 [Forlì]

Appena il treno ferma e le porte si spalancano, si sente subito una musica abbastanza forte provenire dall’esterno e che, pian piano, si fa sempre più forte. Arriva infatti un ragazzo ben piazzato, con un paio di auricolari ad un volume talmente alto da far sembrare il treno che riparte a scatti un leggero sibilo; sistema nel portabagagli la sua chitarra senza custodia, sorride alla signora che lo guarda sconvolta e prende dal suo zaino un paio di occhiali bianchi e…