Category Impiegati – Employees

Allegiant [Faenza]

Questa volta la lettrice non è illuminata dalla luce del giorno, nemmeno quella grigia di inizio novembre: è infatti sera e il treno è pieno di pendolari di ritorno a casa dopo anche più di dieci ore fuori. La signora è sui quaranta, scarpe alte azzurre, in gonna bianca a frou frou e una sgualcita […]

Il sentiero dei nidi di ragno [Cesena]

Il treno è di quelli a due piani, meglio noto anche come treno ad alta frequentazione, ancor più noto come terrore dei pendolari: è un treno talmente ristretto negli spazi che, una volta seduti, si è fisicamente a contatto con le altre tre persone sedute lì vicino. Al piano di sopra, ristretta fra la restante fauna […]

Anna Karenina [Faenza]

La mattina è appena iniziata, ma si vede già che oggi la luce la farà da padrona e non saremo di nuovo sotto una cappa di nubi; sul treno anche le solite persone appaiono sotto una luce diversa e sembrano più rilassate e meno contrite del solito; una di queste per la prima volta la trovo […]

La canzone del cavaliere [Torino]

Alle nove di mattina, su un pullman per il centro incredibilmente poco affollato, l’uomo seduto di fronte a me legge La canzone del cavaliere, di Ben Pastor. Sulla cinquantina, ha i capelli grigi tagliati cortissimi e sotto la felpa blu porta una camicia bianca che gli spunta dal colletto e sui fianchi, un po’ scomposta. Sulla punta del naso ha un paio di occhiali sottili, legati con una cordicella rossa…

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana [Faenza]

Lo sguardo è penetrante e colmo di disprezzo, il naso aquilino comporta ancora più serietà: la signora cinquantenne coi capelli di un leggero biondo tinto mi sta guardando male, forse ha scoperto il mio tentativo di bookwatching; in tutto questo, non ci sono nemmeno riuscito, un po’ perchè lontana due file, un po’ perchè ora lo tiene più nascosto […]

Mistborn: The well of ascension [Vienna]

Siamo a fine giornata e il tram 33 è pieno. Le porte si aprono e lui sale per primo. É visibilmente irritato: piove ininterrottamente da stamattina e l’aria è umida e caldiccia. Come biasimarlo. Qualcosa dev’essere andato storto oggi: forse il sovraccarico prefestivo in ufficio, forse la spossatezza da routine urbana e la voglia di uscire dal grigiume metropolitano. Magari vorrebbe solamente arrivare al divano di casa. Si abbandona al sedile e lascia cadere sciattamente la ventiquattrore sul pavimento bagnato …

Scemo come tuo padre [Cesena]

Che la forma dei sedili dei treni regionali non sia stata approvata dall’Associazione Italiana Ortopedici è una cosa immaginabile; ma che in molti nei lunghi viaggi pendolari giornalieri, forti dell’assenza del divano di casa, riescano a farseli diventare comodi, è un’altra. Tutto questo ha un prezzo: l’assunzione di posizioni strane, ai limiti del grottesco; noi […]

Il ladro di merendine [Faenza]

Nonostante questo mese Trenitalia abbia incluso nell’abbonamento due saune giornaliere totalmente gratuite, una donna quarantenne, ben curata, attira gli sguardi sconvolti di più di un passeggero in via di scioglimento: ha infatti addosso contemporaneamente maglietta, maglioncino, giacchetta sulle spalle e pantaloni, tutto rigorosamente scuro. Non si fa troppi problemi della temperatura e legge con nonchalance Il ladro […]

ENG: Siddharta [Faenza, IT]

A girl is crouching and leaning against the 3rd platform’s column, far away from all the students and employees who are waiting the train to Bologna; she wears a blue skirt, a leather jacket and black boots. A hot wind blows, trailing with it some sand, a red impalpable sand that comes from the Sahara…

Ballando nudi nel campo della mente [Ferrara]

Un cinquantenne dal folto pizzetto che ha tutta l’aria di essere un professore, è seduto sulla panchina di marmo al binario 4 in attesa del treno per Bologna. Dal taschino della camicia rosa tira fuori un paio di occhiali da lettura dalla montatura sottile e recupera dalla tasca anteriore della valigia Ballando nudi nel campo […]

La mia seconda vita [Forlì]

Una donna coi capelli color paglia e non molto lunghi sta dormicchiando appoggiata al finestrino, con addosso la sua giacca leggera come fosse una coperta; da sotto esce una mano che tiene ancora stretto il libro che stava leggendo prima di crollare: La mia seconda vita di Christiane Felscherinow. Dati i suoi occhi truccati con […]

Siddharta [Faenza]

Se ne sta accovacciata tenendo la schiena dritta sulla colonna del binario 3, lontana dalla massa di studenti e lavoratori che aspettano il treno per Bologna, in gonna blu, giacca di pelle e scarponcini neri. Tira un vento forte, vento caldo, vento di Sahara che porta con sè sabbiolina rossa quasi impalpabile, ma lei se […]

Splendore [Faenza]

Sono le 8 di un piovoso e scuro lunedì mattina e l’attesa del treno risulta ancora più estenuante del solito. Da una borsa viene estratto un grosso libro dalla copertina rosa, Splendore di Margaret Mazzantini, che stacca col bordeaux dello smalto della proprietaria; è alle ultime pagine del romanzo, pagine che la lettrice segue col fiato […]

Non buttiamoci giù [Milano]

Una mattina qualsiasi di primavera sul tram numero 1. Vecchi sedili di legno e lampade di una volta: siamo su un tram “1928”. Il sole ancora basso nel cielo, le ombre azzurre, gelide e umide. Sbadigli, starnuti. Nervose telefonate di lavoro, zaini ingombranti, smorfie. Inizia un’altra settimana. Ma a ben vedere c’è qualcuno che non […]