Category Signori/e – Adults

Zero, zero, zero [ROMA]

Il ragazzo è talmente immobile che si confonderebbe con i sostegni della metro, se non fosse per il cappello stile coppola che gli copre la testa rasata e la borsa a tracolla poggiata a terra fra i piedi.

Generazione proteus [ROMA]

Sul treno regionale che da Fara Sabina/Orte si dirige verso Fiumicino Aeroporto è molto comune trovare passeggeri con grosso bagagli al seguito. Nello specifico, il lettore che mi siede di fronte, nello scomparto che ha i sedili solo lungo due lati, deve essere anche in procinto di partire perché porta con sé un trolley blu […]

La guerra delle rose [ROMA]

La signora è un perfetto esempio di pendant cromatico: la borsa shopping rossa da cui si affacciano due sinuosi gatti a pois si combina con le scarpe rosse su calze blu, a loro volta dirette parenti di una vistosa collana azzurra.

La somma dei giorni [PAVIA]

Salgo sul regionale per Vercelli che ferma in tutte le stazioncine più sperdute e lei è già lì, con il libro aperto tenuto ben alto fra le mani: è uno dei rari casi in cui vedo prima il titolo e poi la lettrice. Si tratta di La somma dei giorni, di Isabel Allende, e lei è una signora sui cinquant’anni, molto ben tenuta, con svariati bracciali e anelli. Porta un paio di occhiali da sole tirati su in mezzo ai capelli neri tagliati corti, ma il golfino rosso che indossa […]

Cinquanta sfumature di grigio [TORINO]

Ebbene sì, c’è anche lui. Del resto, noi di Libri in Metro siamo persone democratiche: rispetto e discrezione per i lettori, certo, e nessuna discriminazione sulle letture. Per scovare un titolo siamo disposti a saltare una fermata, a fingere di allacciarci le scarpe, a metterci gli occhiali da sole in galleria. Alcuni, i più bravi, riescono anche a diventare invisibili. Non […]

Il giorno più felice della mia vita [TORINO]

Entra in metropolitana mangiando e sempre mangiando si aggrappa alla sbarra orizzontale sopra le nostre teste. A Porta Nuova il vagone si libera un poco e resta vuoto proprio il posto sotto i suoi occhi. Lascia la presa e si accomoda, sempre mangiando. Dalla tracolla tira fuori Il giorno più felice della mia vita di […]

La donna di troppo [Santhià]

Una donna minuta e magrissima sale sul treno con due amiche, decisamente più appariscenti e loquaci. Trovano tre posti vicini e si accomodano, scambiano poche parole prima che la lettrice tiri fuori un libro dalla borsa. Le altre due vanno avanti a chiacchierare, lei si immerge nella lettura. Ha come segnalibro un tagliando della biblioteca, al collo una sciarpa rosa chiaro, per leggere si è tolta gli occhiali che ha pinzato alla scollatura della camicetta […]

grandi classici Disney

I grandi classici Disney [ROMA]

Ha il naso a patata, occhiali, capelli bianchi lunghi fino alle spalle e dei piedi lunghi lunghi, che viaggiano comodi in un paio di scarpe slacciate (…)

Il grande Gatsby [ROMA]

Deve essere salita sul vagone immediatamente all’arrivo della metro a Conca d’Oro, dato che è accomodata tranquillamente sul sedile e sembra esserlo da tempo. Una borsetta leggera color vaniglia e dai lunghi manici è adagiata sulle sue ginocchia. Le gambe sottili sono avvolte in un paio di pantaloni argentati ed il volto, dalla carnagione decisamente […]

Le scelte che non hai fatto [VERCELLI]

Quando salgo sul treno è seduta con un libro chiuso sulle ginocchia e lo sguardo perso nel vuoto. È una donna sui quarantacinque anni e indossa un maglione arancione vistoso come i suoi orecchini. Al polso ha numerosi bracciali, che tintinnano contro il grosso orologio quando si porta dietro l’orecchio una ciocca dei capelli grigi tagliati a caschetto. Quando il treno parte si agita un po’ sul sedile, guarda fuori dal finestrino, controlla l’ora, non mette via il libro ma non lo legge […]

Che ci importa del mondo [TORINO]

La lunga e riccia chioma la fanno sembrare una leonessa. Il mini vestito di lana le evidenzia le sinuose curve. Le décolleté dello stesso rosso mattone del vestito sottolineano le esili caviglie. Si accomoda come fosse su una Poltrona Frau e accavalla le gambe come fosse su di una Scoop Low di Tom Dixon. Inizia […]

L’arte di ottenere rispetto [Faenza]

A volte fa quasi effetto scoprire che una delle persone che ogni mattina vedi al binario in attesa del tuo stesso treno e che solitamente non svolge attività più intelligente di un continuo controllo ossessivo dei maggiori social network, tiri fuori dalla borsa un libro. Se poi l’autore di quel libro è Arthur Schopenhauer, l’effetto risulta […]

Come finisce un amore [Cesena]

Se ci fosse la necessità di definire questa giornata, una parola soltanto non basterebbe: grigio ovunque, pozzanghere di ghiaccio a terra e nuvole piene d’acqua che scende sulle teste dei pendolari che escono uno alla volta dalle porte del treno. Per una volta che ho infatti deciso, nel viaggio dell’andata, di cercare posto in fondo […]

Cuba Libre [ROMA-JESI]

Fermare uno stato di agitazione interna nella figura rassicurante, e fissa, di chi si ha di fronte. Mai provato? Non funziona con tutti. Quando treno e cuore viaggiano alla stessa velocità, qualcuno ci regala un segnalibro in carne e ossa. Lettore dall’ assetto e aspetto anni settanta, gli occhi piccoli di chi, oltre alla montatura giallo ocra pallido, lascia il sospetto […]