Archivi tag: donna

Una piccola libreria a Parigi [ROMA]

 Le 15.30 di un giorno rovente non sono evidentemente le ore di punta per la metropolitana. Arrivato a conca d’oro, il treno della metro B1 si presenta semivuoto, come se non avesse caricato nessun passeggero al capolinea di Jonio. Intravedo dal finestrino una testa china in avanti ed il mio istinto mi dice che si […]

Come finisce un amore [Cesena]

Se ci fosse la necessità di definire questa giornata, una parola soltanto non basterebbe: grigio ovunque, pozzanghere di ghiaccio a terra e nuvole piene d’acqua che scende sulle teste dei pendolari che escono uno alla volta dalle porte del treno. Per una volta che ho infatti deciso, nel viaggio dell’andata, di cercare posto in fondo […]

Filosofia dell’arte [Napoli]

La si potrebbe definire una “viaggiatrice sbadata” che in questo caso particolare si tradurrebbe anche in “lettrice sbadata”; il treno è un Frecciarossa in partenza alle 15.10 per Milano Centrale, il binario è il 16 e lei è una bella donna sulla quarantina, in canottiera e jeans, piena alle braccia di bracciali tondi e più […]

Le braci [Venezia-Portogruaro Caorle]

Ritrovare lo stesso autore a distanza di poche settimane fa un certo effetto. Di Sándor Márai, stavolta, sono Le Braci a viaggiare sul Regionale Venezia-Trieste. Lei, una bella donna sulla quarantina, siede sul bordo del sedile. Le pagine che mancano alla fine sono poche. Due grosse scarpe da corsa ai piedi stonano con la camicia morbida e il pantalone che, seppur sportivo, non si spinge a tanto. Credo, …

I demoni [TORINO]

È cosi profondamente immersa nella lettura dei Demoni che quasi non si accorge che il treno sta entrando in stazione. Dostoevskij fa questo effetto. Le porte si aprono. Lei trasale, raccoglie le tante cose sparse sul sedile di fronte, le getta nelle due enormi shopping bag e si avvia verso l’uscita. Scende dal treno e […]

Il talento del cuoco [Vienna]

Il tram attraversa la rotatoria di Schwarzenbergplatz con una curva lenta e larga che per un attimo mi disorienta. Sarà che viaggiare in direzione opposta al senso di marcia mi fa sempre un certo effetto. Sposto lo sguardo davanti a me, e la noto seduta in fondo al tram. I capelli raccolti sulla nuca in uno […]