Archivi tag: ecomomici

La somma dei giorni [PAVIA]

Salgo sul regionale per Vercelli che ferma in tutte le stazioncine più sperdute e lei è già lì, con il libro aperto tenuto ben alto fra le mani: è uno dei rari casi in cui vedo prima il titolo e poi la lettrice. Si tratta di La somma dei giorni, di Isabel Allende, e lei è una signora sui cinquant’anni, molto ben tenuta, con svariati bracciali e anelli. Porta un paio di occhiali da sole tirati su in mezzo ai capelli neri tagliati corti, ma il golfino rosso che indossa […]

Annunci

Il valzer degli addii [Faenza]

Il mio viaggio si conclude così: nella stazione di partenza. È mattina e aspetto un treno che solitamente non prendo, quello dell’ora successiva; l’aria di metà marzo è ancora fresca ma inizia a trasparire quel filo di calore che porta alle mille novità della primavera che sta lentamente ma efficacemente sconfiggendo il Generale Inverno. Mi sembra […]

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello [Cesena]

È quasi sera, è buio e una delle luci più forti che si possono intravedere, anche da fuori dalla stazione di Cesena è quella del bar; al suo interno molte persone trovano riparo dal freddo causato dal forte vento, sedute ai tavolini con un caffè finito da molti minuti. Tra queste c’è una ragazza seduta comodamente con […]

L’arte di ottenere rispetto [Faenza]

A volte fa quasi effetto scoprire che una delle persone che ogni mattina vedi al binario in attesa del tuo stesso treno e che solitamente non svolge attività più intelligente di un continuo controllo ossessivo dei maggiori social network, tiri fuori dalla borsa un libro. Se poi l’autore di quel libro è Arthur Schopenhauer, l’effetto risulta […]

Le testament français [Faenza]

La mattina non è certo delle migliori: temperature prossime allo zero, pioggia ininterrotta che scende da un cielo cupo e scuro che promette poco di buono e ritardi sulla linea; a differenza di altri giorni in cui i più temerari si presentano al binario anche con largo anticipo, oggi la sala d’attesa è stipata di […]

Burton racconta Burton [Forlì]

Riuscire a trovare un posto a sedere alla prima fermata che il treno fa da quando si è saliti è questione di tattica, fortuna e cattiveria: in questo caso ci sono riuscito, sedendomi davanti ad una assonnata studentessa dallo sbadiglio facile e ad una ragazza riccia dagli occhi color ghiaccio e semplici orecchini di perla. Proprio quest’ultima, […]

The Readers Club: I fiumi della guerra/Ogni cosa è illuminata [Faenza]

Mi sono sempre piaciute le contraddizioni: tutte quelle cose completamente diverse che convivono. Il treno non poteva naturalmente esimersi dall’ospitarne alcune, proprio come quando due studentesse, entrate nel vagone da porte diverse, sono finite sedute vicine. La prima ragazza: mora, faccia dai tratti spigolosi, occhiali da vista Max Mara, seduta davanti a due amici; la seconda ragazza: […]

Traditori [ROMA]

Inaspettatamente la metro arriva semivuota alla fermata Castro Pretorio. Mi siedo e, libro alla mano, mi appresto a lasciarmi alle spalle la giornata odierna. Alla fermata successiva sale sul vagone un ragazzo che si posiziona accanto a me, in piedi, con le spalle alla parete che separa un vagone dall’altro. Sui vent’anni, zazzera bionda, caban […]

Alle origini della fisica contemporanea [Faenza]

Nel freddo grigio e malinconico di una mattina di un tipico inverno romagnolo che scorre fuori dai finestrini del treno regionale, un uomo anziano dai tipici tratti olandesi si alza lasciando sul posto un libro vecchio e malconcio: “Alle origini della fisica contemporanea” di Thomas S. Kuhn. Latita per qualche minuto, ma quando torna si mette subito a […]

Inferno [Cesena]

Potremmo definirlo “Viaggiatore essenziale” se non fosse per il grosso borsone nella rastrelliera sopra di noi; potremmo forse dirgli che la definizione “Libro tascabile” non deve per forza significare che il libro sia di dimensioni talmente contenute da lasciarle libere di mantenere altri oggetti come portafoglio, chiavi, cellulare; potremmo anche sorridere della difficoltà di ricordarsi l’ultima […]

Castelli di rabbia [TORINO]

Stazione di Torino Porta Susa. Il binario due si sta riempiendo in attesa del treno per Milano, ma sulla panchina accanto a me c’è ancora un posto libero. Viene occupato da un ragazzo alto, che si avvicina lentamente e poi si siede in punta al sedile, incrociando le gambe. Ha i capelli di un biondo scuro, indossa jeans neri e una giacca blu con una gran sciarpona grigia contro il gelo di dicembre. Posa a terra una borsa di pelle logora e un sacchetto di plastica. Tiene già tra le mani un libro, sulla copertina c’è un treno […]

Outland Rock [Cesena]

Dei problemi dei “Treni ad alta frequentazione” ne abbiamo già parlato e nemmeno oggi la situazione è tanto rosea: gente ovunque che occupa indefinitamente ogni angolo possibile. In questo marasma di persone che potrebbe aiutarci a trovare l’anello mancante tra l’uomo e l’animale non evoluto, c’è un ragazzo biondo dall’aria nordica, con piccoli occhi neri ma sopratutto, dettaglio […]

Il sentiero dei nidi di ragno [Cesena]

Il treno è di quelli a due piani, meglio noto anche come treno ad alta frequentazione, ancor più noto come terrore dei pendolari: è un treno talmente ristretto negli spazi che, una volta seduti, si è fisicamente a contatto con le altre tre persone sedute lì vicino. Al piano di sopra, ristretta fra la restante fauna […]

I bottoni di Napoleone [TORINO]

Sono immersa nella lettura quando mi chiede se il posto accanto a me è libero, tanto che non capisco subito che si sta rivolgendo a me. Alzo lo sguardo: è un ragazzo sui 22-23 anni, è salito alla fermata del Politecnico, e ha il classico look da studente […]