Archivi tag: inverno

Alle origini della fisica contemporanea [Faenza]

Nel freddo grigio e malinconico di una mattina di un tipico inverno romagnolo che scorre fuori dai finestrini del treno regionale, un uomo anziano dai tipici tratti olandesi si alza lasciando sul posto un libro vecchio e malconcio: “Alle origini della fisica contemporanea” di Thomas S. Kuhn. Latita per qualche minuto, ma quando torna si mette subito a […]

Addio, mia amata [Milano]

A Milano è sabato sera. C’è voglia di festa, di pensieri leggeri, di risate. Sembrano pensarlo tutti i passeggeri che viaggiano sulla linea rossa diretta a Bisceglie. Tutti eccetto qualcuno. Una ragazza infagottata in una pesante sciarpa bianca siede pensierosa con un libro tra le mani. A tratti interrompe la lettura, infila un dito tra […]

Piccola osteria senza parole [Milano]

E’ una tersa, fredda mattina di febbraio. Una donna non più giovane abbandona la posizione rigida a braccia conserte e sale sull’autobus numero 94 quasi con sollievo. Trova un posto libero proprio dietro al conducente, sfila i guanti, si soffia il naso, strofina una mano contro l’altra. Estrae dalla borsa nera un volumetto azzurro e […]

Lavorare stanca [Milano]

Sul tram numero 16 un uomo dai capelli grigi siede appartato in un elegante completo gessato. Tiene un libriccino in grembo e una matita nella mano sinistra. A tratti interrompe la lettura, sottolinea una riga e annota qualcosa di incomprensibile a bordo pagina, come se tracciasse minuscoli geroglifici. Nulla sembra distrarlo: né le urla dei […]

Non si muore tutte le mattine [Milano]

Mai titolo fu più azzeccato. Deve averlo pensato anche questo ragazzo, spalmato contro le porte della metropolitana in un’ora non ben precisata di un giorno qualsiasi in un vagone centrale della linea gialla, fermo con le porte spalancate nel piovoso inverno milanese. I passeggeri sono visibilmente infastiditi: c’è chi srotola la sciarpa, chi sbuffa, chi […]

Lessico famigliare [Vienna]

La ragazza estrae dallo zainetto un libro. Uno scontrino sbiadito sbuca a metà tra le pagine, quasi fosse un segnalibro. Lei apre decisa la prima pagina, e inizia a leggere, in italiano: “Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, […]