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Piccola osteria senza parole [Milano]

E’ una tersa, fredda mattina di febbraio. Una donna non più giovane abbandona la posizione rigida a braccia conserte e sale sull’autobus numero 94 quasi con sollievo. Trova un posto libero proprio dietro al conducente, sfila i guanti, si soffia il naso, strofina una mano contro l’altra. Estrae dalla borsa nera un volumetto azzurro e […]

Lavorare stanca [Milano]

Sul tram numero 16 un uomo dai capelli grigi siede appartato in un elegante completo gessato. Tiene un libriccino in grembo e una matita nella mano sinistra. A tratti interrompe la lettura, sottolinea una riga e annota qualcosa di incomprensibile a bordo pagina, come se tracciasse minuscoli geroglifici. Nulla sembra distrarlo: né le urla dei […]

Non si muore tutte le mattine [Milano]

Mai titolo fu più azzeccato. Deve averlo pensato anche questo ragazzo, spalmato contro le porte della metropolitana in un’ora non ben precisata di un giorno qualsiasi in un vagone centrale della linea gialla, fermo con le porte spalancate nel piovoso inverno milanese. I passeggeri sono visibilmente infastiditi: c’è chi srotola la sciarpa, chi sbuffa, chi […]

Il buio oltre la siepe [Torino-Milano]

Un donna sui 40 – giacca di pelle nera, maglioncino a collo alto viola sotto – sale in treno alla seconda stazione. Non si è neppure seduta che già ha iniziato a parlare con un altro viaggiatore, seduto proprio davanti a me. Dopo qualche minuto di chiacchiere sistema la sua valigia sotto il sedile – […]

1984 [Torino-Milano]

Un ragazzo sui 30 anni sale in treno con passo sicuro. E’ stempiato e ha una barba piuttosto lunga. Anche dai vestiti che indossa fa pensare a una persona originale: giacca a quadri, occhiali con la montatura di corno, scarpe da ginnastica. Entra nello scompartimento con 1984 di George Orwell già in mano – forse […]

Rebus di mezza estate [Torino-Milano]

Una signora sui 45 sale in treno. Capelli rossi, maglia senza maniche a righe, stivali beige. Penso sia una pendolare di lungo corso, perché mi capita spesso di vederla al mattino. Si siede dove capita e quasi invariabilmente è costretta ad alzarsi, quando arriva il proprietario del posto.  Oggi occupa il sedile accanto al mio. […]

Leggere Lolita a Teheran [Torino-Milano]

Il treno del mattino è sempre pienissimo, ma nelle carrozze di prima classe sono gli uomini in giacca e cravatta la categoria più numerosa. Un signore sui 60 – completo blu impeccabile, cravatta chiara, capelli bianchissimi – legge, comodamente seduto sulla sua poltroncina. La ventiquattrore ai suoi piedi – impeccabile pure lei – fa pensare […]

Mr Gwyn [Torino-Milano]

Una ragazza sui 30 sale, quando ancora la carrozza è semi-vuota. Il suo aspetto mi fa pensare a una persona un po’ hippy – capelli lunghi spettinati, jeans leggermente a zampa, maglietta a righe. Subito dopo essersi seduta, tira fuori dal borsone nero Mr Gwyn di Alessandro Baricco. Il treno non è ancora partito da […]

Un cappello pieno di ciliege [Torino-Milano]

Treno del mattino. Una donna sui 40 – capelli ricci, completo nero – sale sul vagone insieme a una collega. Non siamo ancora partiti, che lei ha già tirato fuori dalla borsa Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci. Lo sistema sul tavolinetto divisorio, in bella vista. Un librone enorme di colore giallo. Il […]

Il suggeritore [Milano-Torino]

Il treno del pomeriggio è strapieno di pendolari. Molti di loro non hanno trovato posto, sono in piedi o si spostano di vagone in vagone. Una signora sui 50 – ricci ramati, camicia floreale, pantaloni neri – ha trovato rifugio nello spazio tra due carrozze. È seduta a terra, la borsa beige accanto a lei. Tiene […]

Trilogia di New York [Torino-Milano]

Una donna sui 40 sale in carrozza e prende posto poco lontano da me. A guardarla in viso si direbbe una persona semplice e non eccentrica, ma il suo abbigliamento rivela tutt’altro. Porta jeans con il cavallo bassissimo, Dottor Martens, giubbotto di pelle nero. Una vera punk. Come il treno inizia a muoversi, tira fuori […]

L’eleganza del riccio [Torino-Milano]

Treno del mattino per Milano stracolmo di pendolari. Un ragazzo sui trenta legge L’eleganza del riccio di Muriel Barbery. Camicia a righe bianche e nere, occhi chiarissimi che contrastano con la pelle abbronzata – souvenir dell’estate appena passata. Lo zaino nero e capiente ai suoi piedi lo identifica, probabilmente, come uno dei tanti che al […]