Archivi tag: pensieri

Liberazione [Torino]

Porta Susa, il binario 2 si prepara all’arrivo del Frecciabianca 9737 per Trieste Centrale: chi si saluta, chi aspetta impaziente, chi parla al telefono. Un uomo di mezza età siede alla mia destra e osserva la scena in silenzio. Incrocio per caso il suo sguardo e non riesco a fare a meno di ricercarlo in quell’attesa. C’è qualcosa di silenziosamente percettibile in quel gran caos, qualcosa che sul momento percepisco appena. Eppure “c’è un modo di entrare in contatto tra ….

Mistborn: The well of ascension [Vienna]

Siamo a fine giornata e il tram 33 è pieno. Le porte si aprono e lui sale per primo. É visibilmente irritato: piove ininterrottamente da stamattina e l’aria è umida e caldiccia. Come biasimarlo. Qualcosa dev’essere andato storto oggi: forse il sovraccarico prefestivo in ufficio, forse la spossatezza da routine urbana e la voglia di uscire dal grigiume metropolitano. Magari vorrebbe solamente arrivare al divano di casa. Si abbandona al sedile e lascia cadere sciattamente la ventiquattrore sul pavimento bagnato …

Lessico famigliare [Vienna]

La ragazza estrae dallo zainetto un libro. Uno scontrino sbiadito sbuca a metà tra le pagine, quasi fosse un segnalibro. Lei apre decisa la prima pagina, e inizia a leggere, in italiano: “Nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, […]

Il talento del cuoco [Vienna]

Il tram attraversa la rotatoria di Schwarzenbergplatz con una curva lenta e larga che per un attimo mi disorienta. Sarà che viaggiare in direzione opposta al senso di marcia mi fa sempre un certo effetto. Sposto lo sguardo davanti a me, e la noto seduta in fondo al tram. I capelli raccolti sulla nuca in uno […]

L’insostenibile leggerezza dell’essere [Vienna]

Le ginocchia abbandonate a destra sul metallo del vagone; la testa china, delicatamente appoggiata al vetro. Fuori fa già buio, gli occhi sono stanchi. Il corpo sembra dilatarsi silenzioso sulla plastica del sedile. La mano sinistra regge L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera. lo sguardo è fisso sulle righe. A vederla sembra scomoda. La voce registrata […]