Tag Archives: romanzo

I segreti del linguaggio del corpo [ROMA]

Decido di sedermi accanto a lei per vari motivi: due posti liberi, la linea di sedili più lunga… Ma sopratutto perché sta leggendo con una certa concentrazione e mi incuriosiscono, gia da lontano, le immagini in bianco e nero visibili sulla pagina. Quando mi avvicino, lo sguardo aguzzato rileva titoletti tipo: l’atteggiamento in generale o […]

La prosivendola [ROMA]

Legge e sorride tra sé. Si auto compiace della sua lettura. Forse Pennac fa questo effetto. Sta leggendo il suo La Prosivendola, mentre viaggia verso il capolinea della metro Jonio. E nonostante la metro sia ormai piena di posti a sedere, la donna rimane in piedi, rapita dalla lettura ed in una posizione in cui […]

Il nome della rosa [ROMA]

Sono doppiamente fortunata stamattina: trovo posto a sedere e lo trovo vicino ad un lettore. È un ragazzo, capelli castani e ben vestito. Porta gli occhiali e tiene a terra, incastrato tra le gambe, uno zaino blu. Quando il mio sguardo incrocia il titolo del romanzo che sta leggendo, Il nome della rosa di Umberto […]

Nessuno si salva da solo [ROMA] 

 L’atmosfera sulla metro B verso Rebibbia è piacevole questa mattina. Un musicista allieta il viaggio con il suo jazz, il sole penetra tra i finestrini e i passeggeri siedono composti, intenti a smanettare con il loro cellulare o a leggere un romanzo, come la signora che noto di fronte a me. Avrà una quarantina d’anni, […]

L’amica geniale [ROMA] 

È fisiologico avere le idee confuse di prima mattina. In particolare se, come ogni mattina, si è passeggeri della metro B1 sin dal capolinea di Jonio fino ad una fermata ignota. La lettrice che mi si siede di fronte deve trovarsi evidentemente preda di questi scombussolamenti. Estrae infatti il romanzo di Elena Ferrante, L’amica geniale, […]

Au-delà de cette limite votre ticket n’est plus valable [TORINO]

Francesissima Lei, lettrice di mezza età sulla linea 15 che da Piazza Castello scende verso il Po. Siede elegantemente, a ginocchia unite, su un sedile sopraelevato: calzatura curata, pantalone appena sopra la caviglia; due mezzelune d’argento fuoriescono dal copricapo viola. Davanti a lei, di spalle, un’altra …

Il valzer degli addii [Faenza]

Il mio viaggio si conclude così: nella stazione di partenza. È mattina e aspetto un treno che solitamente non prendo, quello dell’ora successiva; l’aria di metà marzo è ancora fresca ma inizia a trasparire quel filo di calore che porta alle mille novità della primavera che sta lentamente ma efficacemente sconfiggendo il Generale Inverno. Mi sembra […]

L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello [Cesena]

È quasi sera, è buio e una delle luci più forti che si possono intravedere, anche da fuori dalla stazione di Cesena è quella del bar; al suo interno molte persone trovano riparo dal freddo causato dal forte vento, sedute ai tavolini con un caffè finito da molti minuti. Tra queste c’è una ragazza seduta comodamente con […]

Colpa delle stelle [Faenza]

Se avessi potuto evitarvi di conoscere il titolo del libro e riverlarvelo solo alla fine, per non farvi entrare in giri di pregiudizi letterari, lo avrei fatto. Perchè c’è qualcosa in questa ragazza dai capelli biondi e stopposi raccolti in una grande coda alta, nei suoi occhi che sono un forte contrasto di azzurro e nero […]

Le testament français [Faenza]

La mattina non è certo delle migliori: temperature prossime allo zero, pioggia ininterrotta che scende da un cielo cupo e scuro che promette poco di buono e ritardi sulla linea; a differenza di altri giorni in cui i più temerari si presentano al binario anche con largo anticipo, oggi la sala d’attesa è stipata di […]

La regola dell’equilibrio [ROMA]

Non godo di un punto di vista privilegiato nell’osservazione di questa lettrice. Siede lungo la mia stessa fila di posti, solo che c’è un’altra ragazza a frapporsi tra noi. Ah ecco, la ragazza sta scendendo. Forse riesco a scorgere qualcosa in più oltre alla copertina del libro… La lettrice sembra essere giovane, sulla trentina, è […]

Un indovino mi disse [ROMA]

La donna entra nel vagone della metro B1 a Conca d’Oro, rivolge lo sguardo ai sedili, tutti inesorabilmente occupati, e con un sospiro si rassegna alla prospettiva di un viaggio in piedi. Capelli biondi e sciolti, vestita con pantaloni ed un paio di ballerine scure, forse blu notte, di quelle con un minimo di tacco. […]

Cigni selvatici [Faenza]

Mimetizzarsi è una tecnica molto importante che permette ad animali più deboli di ingannare i loro predatori; in inverno anche le persone ferme sul binario ad attendere il treno sono “mimetizzate” in quell’intricato insieme di sciarpe, cappelli, giacche e guanti per tentare di “ingannare” la temperatura negativa in gradi Celsius. Una ragazza è appoggiata alla colonna, una […]

The Readers Club: I fiumi della guerra/Ogni cosa è illuminata [Faenza]

Mi sono sempre piaciute le contraddizioni: tutte quelle cose completamente diverse che convivono. Il treno non poteva naturalmente esimersi dall’ospitarne alcune, proprio come quando due studentesse, entrate nel vagone da porte diverse, sono finite sedute vicine. La prima ragazza: mora, faccia dai tratti spigolosi, occhiali da vista Max Mara, seduta davanti a due amici; la seconda ragazza: […]