Archivi tag: treno – train

Burton racconta Burton [Forlì]

Riuscire a trovare un posto a sedere alla prima fermata che il treno fa da quando si è saliti è questione di tattica, fortuna e cattiveria: in questo caso ci sono riuscito, sedendomi davanti ad una assonnata studentessa dallo sbadiglio facile e ad una ragazza riccia dagli occhi color ghiaccio e semplici orecchini di perla. Proprio quest’ultima, […]

Cigni selvatici [Faenza]

Mimetizzarsi è una tecnica molto importante che permette ad animali più deboli di ingannare i loro predatori; in inverno anche le persone ferme sul binario ad attendere il treno sono “mimetizzate” in quell’intricato insieme di sciarpe, cappelli, giacche e guanti per tentare di “ingannare” la temperatura negativa in gradi Celsius. Una ragazza è appoggiata alla colonna, una […]

The Readers Club: I fiumi della guerra/Ogni cosa è illuminata [Faenza]

Mi sono sempre piaciute le contraddizioni: tutte quelle cose completamente diverse che convivono. Il treno non poteva naturalmente esimersi dall’ospitarne alcune, proprio come quando due studentesse, entrate nel vagone da porte diverse, sono finite sedute vicine. La prima ragazza: mora, faccia dai tratti spigolosi, occhiali da vista Max Mara, seduta davanti a due amici; la seconda ragazza: […]

Alle origini della fisica contemporanea [Faenza]

Nel freddo grigio e malinconico di una mattina di un tipico inverno romagnolo che scorre fuori dai finestrini del treno regionale, un uomo anziano dai tipici tratti olandesi si alza lasciando sul posto un libro vecchio e malconcio: “Alle origini della fisica contemporanea” di Thomas S. Kuhn. Latita per qualche minuto, ma quando torna si mette subito a […]

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti [Cesena]

La cosa bella del treno delle 17.09 è che parte poco lontano, più precisamente a Rimini; quindi, prima di riempirsi e diventare un carro bestiame rimane relativamente vuoto per alcune fermate. A Cesena infatti, i posti liberi tra cui scegliere, specie se in fondo al treno, sono molti, mentre a Forlì le carrozze già straripano. Salito […]

Inferno [Cesena]

Potremmo definirlo “Viaggiatore essenziale” se non fosse per il grosso borsone nella rastrelliera sopra di noi; potremmo forse dirgli che la definizione “Libro tascabile” non deve per forza significare che il libro sia di dimensioni talmente contenute da lasciarle libere di mantenere altri oggetti come portafoglio, chiavi, cellulare; potremmo anche sorridere della difficoltà di ricordarsi l’ultima […]

Castelli di rabbia [TORINO]

Stazione di Torino Porta Susa. Il binario due si sta riempiendo in attesa del treno per Milano, ma sulla panchina accanto a me c’è ancora un posto libero. Viene occupato da un ragazzo alto, che si avvicina lentamente e poi si siede in punta al sedile, incrociando le gambe. Ha i capelli di un biondo scuro, indossa jeans neri e una giacca blu con una gran sciarpona grigia contro il gelo di dicembre. Posa a terra una borsa di pelle logora e un sacchetto di plastica. Tiene già tra le mani un libro, sulla copertina c’è un treno […]

The rise and fall of the great powers [Forlì]

Non è nulla di particolare, di non ancora visto o visto saltuariamente: lo studente sale sul treno pieno dell’ora di pranzo del venerdì e, senza nemmeno degnare di uno sguardo i posti a sedere, si va a posizionare dal lato opposto alla salita, appoggiato alle porte. Non è nemmeno qualcosa di strano vedergli tirare fuori […]

Il guardiano del faro [Forlì]

Da fuori, sembra una tipica mamma, ma pendolare. Non ha nemmeno una bellezza particolare che rimane in risalto rispetto al resto: capelli ricci e corti rossi, dalle due alle tre borse appoggiate nel sedile vuoto accanto al suo e semplicissimi jeans e maglione addosso, con una leggera sciarpa di lana sopra. Appoggiato sul palmo aperto della […]

L’albero dei mille anni [Faenza]

Quando è freddo e la mattina arrivi al binario un quarto d’ora prima dell’arrivo (previsto) del treno, è strano trovare qualcuno seduto sulla gelida panchina in marmo, tanto più se questo qualcuno legge: quando è capitato poi, si ha sempre avuto a che fare sempre con qualcuno indeciso da quale parte stare: con i guanti di lana o […]

Una donna segnata [VERCELLI]

Sul treno per Milano, un uomo sui 45 anni con un basco blu e le basette legge concentratissimo. A parte il basco è vestito completamente di nero, dagli anfibi al giaccone portato aperto su una felpa col cappuccio, di cui non riesco a distinguere le scritte in bianco sul petto. Non solleva mai lo sguardo dal libro. Tra le pagine spunta un segnalibro con un cordino dorato […]

Fine Impero [Roma]

Il Frecciarossa Napoli Milano centrale ferma a Roma Termini e un’orda di viaggiatori sale di fretta, nemmeno fosse un regionale sul quale accaparrarsi il posto migliore; l’ultimo a salire sulla carrozza 11 è un uomo di circa trent’anni che con calma e pacatezza si sistema nell’ultimo posto libero che risulta quindi essere il suo: quello […]

Solea [Faenza]

Anche questa volta una lettrice, anche questa volta su un treno regionale serale che si fa da parte per far passare l’ennesimo Frecciarossa; in risalto non ci sono però solo i capelli corti castani e completamente arruffati o le occhiaie scavate, è soprattutto il modo in cui “legge” questo libro. No, non si tratta di una […]

Allegiant [Faenza]

Questa volta la lettrice non è illuminata dalla luce del giorno, nemmeno quella grigia di inizio novembre: è infatti sera e il treno è pieno di pendolari di ritorno a casa dopo anche più di dieci ore fuori. La signora è sui quaranta, scarpe alte azzurre, in gonna bianca a frou frou e una sgualcita […]