Archivi tag: treno – train

La danzatrice bambina [Cesena]

Il libro ha ancora l’etichetta della bancarella dalla quale è stato acquistato (un adesivo 2€ rosso che prende una buona porzione di copertina) e giurerei che abbia ancora la sabbia tra le pagine: La danzatrice bambina di Anthony Flacco. Il treno (un Vivalto in cui si sta strettissimi, con aria condizionata spenta) è stipato di […]

Dicembre è un mese crudele [Torino]

In un’estate in cui agosto sembra ottobre, non si può biasimare chi legge Dicembre è un mese crudele, di Elizabeth George. Lui è sui 55, ha i pantaloni color sabbia e una borsa militare. A treno fermo studia la quarta di copertina, anche se il segnalibro indica che è già oltre la metà. Quando partiamo […]

Il momento è delicato [Bari]

Mi intrufolo nel treno incredibilmente pieno nonostante il periodo estivo. Nel leggerissimo spiraglio di visuale che mi lasciano due pettorute donne che parlano davanti a me scorgo una ragazza seduta su uno degli scomodissimi sedili del “corridoio” del treno, china sul libro appena cominciato, che tiene sulle ginocchia . Veste in jeans, infradito ultra basse e […]

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana [Faenza]

Lo sguardo è penetrante e colmo di disprezzo, il naso aquilino comporta ancora più serietà: la signora cinquantenne coi capelli di un leggero biondo tinto mi sta guardando male, forse ha scoperto il mio tentativo di bookwatching; in tutto questo, non ci sono nemmeno riuscito, un po’ perchè lontana due file, un po’ perchè ora lo tiene più nascosto […]

I demoni [TORINO]

È cosi profondamente immersa nella lettura dei Demoni che quasi non si accorge che il treno sta entrando in stazione. Dostoevskij fa questo effetto. Le porte si aprono. Lei trasale, raccoglie le tante cose sparse sul sedile di fronte, le getta nelle due enormi shopping bag e si avvia verso l’uscita. Scende dal treno e […]

Scemo come tuo padre [Cesena]

Che la forma dei sedili dei treni regionali non sia stata approvata dall’Associazione Italiana Ortopedici è una cosa immaginabile; ma che in molti nei lunghi viaggi pendolari giornalieri, forti dell’assenza del divano di casa, riescano a farseli diventare comodi, è un’altra. Tutto questo ha un prezzo: l’assunzione di posizioni strane, ai limiti del grottesco; noi […]

Il ladro di merendine [Faenza]

Nonostante questo mese Trenitalia abbia incluso nell’abbonamento due saune giornaliere totalmente gratuite, una donna quarantenne, ben curata, attira gli sguardi sconvolti di più di un passeggero in via di scioglimento: ha infatti addosso contemporaneamente maglietta, maglioncino, giacchetta sulle spalle e pantaloni, tutto rigorosamente scuro. Non si fa troppi problemi della temperatura e legge con nonchalance Il ladro […]

Miele [Pavia]

Sul treno ancora fermo in stazione una signora piuttosto anziana, con uno scialle beige drappeggiato sulle spalle e gli occhiali spessi, legge Miele di Ian McEwan, un po’ curva in avanti. Mentre legge segue le righe muovendo non solo gli occhi, ma tutta la testa. Come segnalibro usa un biglietto azzurro, forse quello di un […]

A proposito di lei [Forlì]

Sul regionale il nervosismo è abbastanza palpabile: il treno ha fatto molte fermate non previste e ora viaggia, a metà del suo lungo tragitto Piacenza-Ancona, con 55 minuti di ritardo; praticamente in coda ha l’altro regionale, quello dell’ora successiva. Una donna di piccola statura, per la prima parte del mio tragitto silenziosamente presa da A proposito […]

Therese Raquin [Torino]

Sale sul treno ancora fermo nella stazione di partenza. È un ragazzo sui venticinque anni, barba e capelli rossi con un accenno di calvizie incipiente. Indossa un paio di jeans e una semplice polo blu, e ha con sé una borsa rossa da studente. Dietro gli occhiali dalla spessa montatura nera, gli occhi sono azzurrissimi…

Orgoglio e pregiudizio [Bari]

Il malumore che mi ha pervaso entrando nel treno per scoprire che l’aria condizionata non era funzionante, si è dissolto in un lampo non appena ho preso posto (in piedi) davanti alla lettrice di oggi. Il ritratto della donna romantica, seduta composta sul sedile, baciata dai raggi del sole mattutini, boccoli biondi le coprono il viso, una mano leggera, da pianista…

Memorie di Adriano [Faenza]

Uno degli effetti collaterali del pendolarismo è associare il volto di una persona conosciuta ad un altro pendolare visto tutte le mattine; il problema è che spesso successivamente ci si pone la domanda “Ma chi mi ricorda?”. La sosia è una lettrice che incontro molte mattine sul binario, in attesa del mio stesso treno: tra […]

Bookselfie: Francesco Foresta [Faenza]

Sale sul regionale per Rimini un po’ affannato e si abbandona al primo sedile libero che trova, dopo aver travolto signori sudati, signore agghindate come alberi di Natale e ragazzini pronti per andare in spiaggia. Dallo zaino sovraccarico tira fuori un paio di occhiali da lettura blu e un libro dal bordo azzurro: è Norwegian Wood […]

Fiore di poesia [Treviso]

Si presenta in jeans, maglietta bianca in lycra (sicuro?! So davvero cos’è la lycra?!Lo controllerò 2 minuti più tardi…) e un libro einaudi che mi è concesso di vedere solo in quarta di copertina. Mi sembra sia una piccola violazione della mia curiosità. Sorride ed attende che il treno parta per iniziare a leggere. L’espressione […]