Archivio dell'autore: Alicja Khatchikian

Partire leggeri [TORINO]

Sarà che anche lei, da là sotto, soffre il caldo e l’umidità di questi primi giorni di giugno, ma la metro di Torino sta facendo i capricci, costringendo la fauna sotterranea a risalire in superficie. Sotto il sole intransigente, gli urbanauti si destreggiano con una certa goffaggine e attendono alle fermate in un silenzio rituale. All’arrivo dell’agognato mezzo, ciascuno si fionda verso […]

Il terzo strike [TORINO]

Solito bus 68 pieno a fine giornata, che dal Campus Einaudi oltrepassa la Dora e si immerge nel Quadrilatero. Mi incastro tra la spalla di uno sconosciuto e l’obliteratrice, mi aggrappo e, posizionata la pesante borsa tra le gambe, osservo: l’autobus entra in via Rossini e scivola rapido sino a raggiungere corso Vittorio, su cui ruota di novanta gradi e prosegue. Lei […]

Il mondo a piedi [MILANO CENTRALE-VIENNA]

Immaginate tre amiche del cuore in uno scompartimento. Il treno è il notturno da Milano Centrale a Vienna Hauptbahnhof; le ore di viaggio, circa 11. C’è anche un compleanno. Una delle tre vive a Vienna da qualche mese: è al secondo semestre di Comunicazione Interculturale; si trova bene, le piace molto lo studentato e ha […]

Allegro ma non troppo [TORINO]

Linea 68, fine giornata. L’autobus è pieno, ma inizierà a svuotarsi non appena superata la seconda metà di Corso Vittorio. Lasciato alle spalle Palazzo di Giustizia, infatti, restiamo in tre: una ragazza sul fondo chiacchiera con un’amica al telefono mentre un ragazzo più discreto siede in testa al veicolo. Se ne sta dietro due grosse lenti da […]

Cinquanta sfumature di grigio [TORINO]

Ebbene sì, c’è anche lui. Del resto, noi di Libri in Metro siamo persone democratiche: rispetto e discrezione per i lettori, certo, e nessuna discriminazione sulle letture. Per scovare un titolo siamo disposti a saltare una fermata, a fingere di allacciarci le scarpe, a metterci gli occhiali da sole in galleria. Alcuni, i più bravi, riescono anche a diventare invisibili. Non […]

Au-delà de cette limite votre ticket n’est plus valable [TORINO]

Francesissima Lei, lettrice di mezza età sulla linea 15 che da Piazza Castello scende verso il Po. Siede elegantemente, a ginocchia unite, su un sedile sopraelevato: calzatura curata, pantalone appena sopra la caviglia; due mezzelune d’argento fuoriescono dal copricapo viola. Davanti a lei, di spalle, un’altra …

Morte in mare aperto [MILANO – TORINO]

Il Regionale Veloce delle 18.18 sta per lasciare Milano in non perfetto orario, zeppo di pendolari che rientrano a fine giornata. Ognuno ha l’aria di volersene stare un po’, finalmente, assieme a se stesso; soli, si fa per dire, con i propri pensieri. Dopo una lunga passeggiata, vinco a sorpresa un posto a sedere (con vista) e inizio a leggere il mio libro con la serenità della vittoria. Un ragazzino arriva dopo pochi minuti con un sorriso …

Lettera alla Venere in pelliccia [TORINO-ALBA]

Rimmel. Folto e nero rimmel, su e giù a ritmo regolare. Le palpebre svelano due grandi occhi verdi e abbondante ombretto color cielo delle sei, sei e mezza. Siamo le uniche due a viaggiare “non accompagnate” su questo piccolo autobus diretto ad Alba, o meglio, le uniche a preferire la silenziosa compagnia della carta. Una fortuita vicinanza ci rende intime pur non conoscendosi, tant’è che le …

The girl who played with fire [VIENNA]

Metro U4, mezzodì. Cappuccetto nero oltrepassa le porte d’entrata con leggerezza, ruota di centottanta gradi su se stessa e si infila nell’angolo tra le porte e lo schienale dei primi sedili, dando le spalle al resto dei passeggeri. Una treccia lunga e disordinata fuoriesce dal cappuccio; un elastico blu cerca di domare, rassegnato, i ricci che scappano dal groviglio corvino. Di nero ci sono anche i jeans, gli stivaletti e una piccola borsa che pende dall’incavo tra il collo e la clavicola. L’entrata …

Wiener Blut [VIENNA]

Un vecchio libretto sottile tra le mani di un grosso uomo di mezza età. All’apparenza non sembrano spartire molto, i due, eppure non è la taglia né l’età ad accomunarli ma un’anacronistica eleganza. Piegato su se stesso con il baricentro spostato in avanti, il nostro Penseur poggia il gomito destro sulla gamba sinistra, vicino al ginocchio, mentre la …

Guida triste di Parigi [Vienna]

A colpirmi è la delicatezza con cui sfoglia le pagine e il colore che emana il suo sguardo. Sembra accarezzare la carta con i pollici e dedica particolare attenzione a qualche frase, parola, di tanto in tanto, accompagnandola con l’indice. I capelli le incorniciano simmetrici il viso rotondo e due folte sopracciglia sovrastano gli occhi, grandi e leggermente mandorlati. Occhi scuri che emanano una sfumatura blu tenue, di cielo coperto e di sole pallido. Racchiude nello sguardo il colore di Lima nei mesi invernali; nei capelli spessi è rimasto del vento, …

The bell jar [Venezia]

Due gambe lunghe e sottili custodiscono una valigia enorme, troppo pesante per raggiungere la mensola portabagagli. Uno chignon disordinato raccoglie i capelli lunghi con l’aiuto di qualche forcina colorata qua e là. Lei, di una bellezza nordica acqua e sapone, è in viaggio da ore. Lo dicono la sciarpa e la giacca buttati al suo fianco, decisamente fuori stagione, e lo zainetto in pelle tutto tasche da cui estrae, di tanto in tanto, qualche cartolina e beni di prima necessità: cellulare e acqua, …

Le braci [Venezia-Portogruaro Caorle]

Ritrovare lo stesso autore a distanza di poche settimane fa un certo effetto. Di Sándor Márai, stavolta, sono Le Braci a viaggiare sul Regionale Venezia-Trieste. Lei, una bella donna sulla quarantina, siede sul bordo del sedile. Le pagine che mancano alla fine sono poche. Due grosse scarpe da corsa ai piedi stonano con la camicia morbida e il pantalone che, seppur sportivo, non si spinge a tanto. Credo, …

Imperium [Vienna]

La prima volta che sentii nominare Kapuscinski feci difficoltà a ricordarne il nome; me lo consigliò qualche anno fa un’amica con la passione per il reportage e la cronaca storica. Nemmeno lei si ricordò da subito l’autore e mi lasciò un titolo, Imperium. Un titolo conciso e piuttosto sicuro di sé, che il ragazzo in piedi a fondo tram regge tra le mani con sufficiente fermezza. I piedi, più titubanti, …