Author Archives: stefanowpgolding

daniel pennac - storia di un corpo

Storia di un corpo [TORINO]

Il treno a Porta Susa si svuota e si riempie. Un ricambio di gente che porta me e il mio vicino a fare gruppo. A difendere quello che s’è conquistato con il sangue e il sudore… Due semplici sedili uno di fronte all’altro con nel mezzo l’enorme custodia di una grossa viola o un normale […]

la pina - il pianeta dei calzini spaiati

Il pianeta dei calzini spaiati [TORINO]

Salgo sul 13 direzione via XX Settembre. Adocchio il mio sedile preferito, ma è occupato. Il secondo mio preferito è di fronte a due adolescenti che si stanno baciando. Ok. Resterò qui, vicino alle porte, attendendo la fine della pomiciata mattutina e non appena i bollori si saranno raffreddati mi siederò di fronte a Giulietta […]

sebastiano mauri - il giorno più felice della mia vita

Il giorno più felice della mia vita [TORINO]

Entra in metropolitana mangiando e sempre mangiando si aggrappa alla sbarra orizzontale sopra le nostre teste. A Porta Nuova il vagone si libera un poco e resta vuoto proprio il posto sotto i suoi occhi. Lascia la presa e si accomoda, sempre mangiando. Dalla tracolla tira fuori Il giorno più felice della mia vita di […]

joseph gordon-levitt & wirrow - the tiny book of tiny stories

The Tiny Book of Tiny Stories [LONDRA]

Desisto dal salire sul double decker 16, che arriva in Maida Vale, perché troppo pieno. Con me, sulla banchina, sono rimaste tre donne e un teenager di origini cinesi. È alto oltre il metro e ottanta e la spessa montatura nera degli occhiali spicca su tutto. Ripone lo smartphone nella tasca del pantalone beige, dopo […]

marie kondo - il magico potere del riordino

Il magico potere del riordino [TORINO]

Nelle ore di punta, il pullman 68 è quasi impossibile da prendere senza avere la sensazione di essere palpeggiati e se ci sono orari da rispettare, bisogna fare buon viso a cattivo gioco: chiedere permesso ed entrare sotto lo sguardo di mero odio di chi deve spostarsi, anche solo di un millimetro, per farti entrare. […]

selvaggia lucarelli - che ci importa del mondo

Che ci importa del mondo [TORINO]

La lunga e riccia chioma la fanno sembrare una leonessa. Il mini vestito di lana le evidenzia le sinuose curve. Le décolleté dello stesso rosso mattone del vestito sottolineano le esili caviglie. Si accomoda come fosse su una Poltrona Frau e accavalla le gambe come fosse su di una Scoop Low di Tom Dixon. Inizia […]

arnaldur indridason - Les nuits de Reykjavik

Les nuits de Reykjavik [LOSANNA-SION]

A Losanna salgo sull’InterRegio 1735 diretto a Sion. Mi getto a peso morto su uno dei sedili liberi e attendo che Sion Gare accolga il treno. La persona che mi siede di fronte sorride perché capisce la mia distruzione fisica e mentale dopo una giornata di devastanti impegni lavorativi. Dal modo in cui è svaccato […]

Extension du domaine de la lutte

Extension du domaine de la lutte [VEVEY]

Adoro il freddo. Quello pungente che sferza il viso è il mio preferito, ma stamane, forse complice il sonno arretrato, non riesco ad apprezzare i -5 gradi che riscaldano Vevey. La meta è a soli 10 minuti a piedi, ma in lontananza vedo avvicinarsi il bus 212. Sarà lui che, con il suo minuto scarso […]

elizabeth strout - olive kitteridge

Olive Kitteridge [LA TOUR-DE-PEILZ]

È un giorno di pioggia sul lungolago di La Tour-de-Peilz. Seduto sulla panchina della fermata del bus, in attesa del 201, vengo raggiunto da una ragazza. Il fisico esile indossa un maglione oversized dai colori accesi e un paio di leggings scuri come la notte. I lunghi capelli lambiscono le spalle. Il bindi, inconfondibile simbolo […]

the mrtian - andy weir

The Martian [LONDRA]

In attesa alla stazione di Kilburn siamo in tanti. Il treno arriva e chi riesce guadagna un posto. A me non piace gareggiare, per cui decido di dirigermi verso una delle sedute rialzate sistemate agli estremi di ogni vagone. Mentre raggiungo la meta sento delle risatine e penso mi riguardino. Non appena raggiungo il posto […]

simonetta agnello hornby - il pranzo di mosè

Il pranzo di Mosè [TORINO]

Il piccolo scompartimento è vuoto. Chissà se lo resterà per tutti i 15 minuti di viaggio che separano Torino Porta Nuova da Alpignano. Sento che la porta dietro di me si apre cigolando e sempre cigolando, dopo qualche secondo, sbatte rumorosamente. Mi passa accanto e una scia di dolcissimo profumo penetra le mie narici. La […]

thomas piketty - das kapital im 21. Jahrhundert

Das Kapital im 21. Jahrhundert [FRANCOFORTE]

Nell’hub di Francoforte, non siamo in molti ad attendere l’apertura del gate che ci condurrà sull’aereo per Edimburgo. Due file di sedie, una di fronte all’altra, permettono a ognuno di noi di scrutare chi s’ha di fronte. Sguardi discreti e un po’ furtivi si alzano e si abbassano da tablet, smartphone, quotidiani, laptop, libri. Ci […]

jan karski story of a secret state

Story of a Secret State [LONDRA]

Neanche durante i giorni di festa mi faccio mancare la colazione in uno dei miei bar preferiti. Ognuno di noi ne ha almeno uno. Qui a Londra sono tre. In Covent Garden, in Paddington e il piccolo e minuscolo locale nel cuore della City. La scelta di questa mattina ricade sul terzo café. Ne vale […]

Pas de Nöel cette annéè

Pas de Noël cette année [SION]

Tre giovani amiche adolescenti salgono alla stazione di Sion cariche come le renne di Babbo Natale. Borse, sacchettini, lustrini, fiocchetti, porporina, carte colorate riempiono i tre posti in cui decidono di sistemarsi. Super Bass di Nicki Minaj esce dal cellulare di una delle tre e tutte insieme canticchiano la rapper. Sono allegre, felici, spensierate. Eseguono […]